Il principe crudele – Holly Black

Titolo: Il principe crudele
Autore: Holly Black
Genere: fantay
Pagine: 345
Prezzo: 14,00
Trama libro
Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l’orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l’inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all’orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.
Autore libro
Holly Black è una scrittrice statunitense, autrice di letteratura fantasy, famosa in tutto il mondo soprattutto per “Le cronache di Spiderwick“, una serie diretta a un pubblico preadolescente, e per la saga Folk of the air destinata invece a un pubblico Young Adult e composta da tre libri “Il principe crudele”, “Il re malvagio” e “La regina del nulla“. In collaborazione con Cassandra Clare ha scritto invece la Saga del Magisterium. Come romanzi autoconclusivi invece, ha pubblicato “I segreti di Coldtown”, “Doll bones” e “Nel profondo della foresta”.
Recensione
Sono arrivata a questa saga con davvero tanto ritardo, sia rispetto alla sua uscita sia all’età a cui è diretta. Ma la fama che la precede mi aveva incuriosita, e volevo capire da cosa derivasse tanto amore nei confronti di Holly Black. Il mio scontro con l’autrice è stato curioso, un’esperienza letteraria che non mi era mai capitata. La scrittura di questo primo volume è piuttosto grezza e molto semplice. Il worldbuilding sembra in apparenza complesso, ma viene in realtà molto semplificato durante la lettura. Eppure, nonostante i piccoli difetti che ho riscontrato, non sono riuscita a staccarmi da questa storia finché non ho chiuso l’ultima pagina. Raramente ho letto un romanzo così velocemente. La prima avvertenza che mi sento di dare a chi vuole recuperare questa trilogia è che il target è di sicuro adolescenziale; ma io amo la narrativa per ragazzi e la cosa non mi ha creato problemi. Aspettatevi uno stile molto essenziale, dove forse i dialoghi non eccellono per complessità, e i protagonisti non sono ancora (almeno in questo primo volume) caratterizzati al meglio. Anche il worldbuilding è piuttosto semplice, ma ha un pregio unico: il mondo della Black è costellato di creature fantastiche dalle più svariate forme, molte delle quali già presenti nella letteratura fantastica o nelle leggende, ma qui riunite assieme per contribuire al fascino di questa storia: goblin, hob, imp, grig, nixi e selkie. Oltre ovviamente alle fate, alcune delle quali (come gli eredi alla corona del regno di Elfhame) uniscono al corpo che abbiamo sempre immaginato, piccole caratteristiche animali.
Eppure, per qualche miracolo della letteratura, una storia che ha alcune incertezze è riuscita a farmi restare sveglia per arrivare alla fine. Il merito di questo successo straordinario va dato, a mio parere, al fascino dei protagonisti, principali e secondari, tutti moralmente discutibili e ben lontani dall’idea di eroi a cui siamo abituati. Il principe Cardan, il protagonista maschile? Un ragazzo viziato e spocchioso, superficiale e persino crudele, che avrei preso a sberle ripetutamente. Amici e familiari della protagonista? State attenti a quanto vi affezionate; potrebbero pugnalarvi alla schiena. E poi c’è lei, Jude. Che nonostante l’amore per le due sorelle, la lealtà che prova nei loro confronti e il desiderio di proteggerle, è arsa dal desiderio di essere esattamente come le fate. E non potendo raggiungere un simile traguardo, si impegna con tutta se stessa a essere migliore di loro, nel combattimento, nella strategia, nell’azione.
Sono fragile. Sono mortale. E’ la cosa che odio di più. Anche se, per miracolo, potrei essere meglio di loro, non diventerò mai una di loro.
E quando quelle stesse fate si dimostreranno egoiste, spiegate e feroci, Jude deciderà che se per essere vista e presa in considerazione occorre questo, allora lei diventerà peggiore di loro.
Se non potrò essere migliore di loro, diventerò molto peggio di loro.
“Il principe crudele” è una storia piena di azione, fatta di intrighi politici, di segreti familiari, di faide per la corona. È un mondo in cui non ci si può fidare di nessuno, neppure di Jude. Perché quando arriverà il momento di affrontare il nemico e trovare un modo per neutralizzarlo, beh.. non disdegnerà né la violenza né il tradimento. Una protagonista eccezionale, mossa da un desiderio di rivalsa in un mondo che l’ha sempre fatta sentire un essere inutile, fragile e miserevole. E che non ha mai capito cosa stava creando finché la ragazza non ha detto basta e non si è ribellata. Ora resta da vedere che prezzo dovrà pagare per aver deciso di non piegare più la testa.
«Io ti maledico» mi sussurra. «Io ti maledico. Tre volte ti maledico. Mi hai ucciso. Che le tue mani siano sempre sporche di sangue. Che la morte sia la tua unica compagna»

