Arsène Lupin. Ladro gentiluomo – Maurice Leblanc

Arsène Lupin. Ladro gentiluomo – Maurice Leblanc

Titolo: Arsène Lupin. Ladro gentiluomo

Autore: Maurice Leblanc

Editore: Rizzoli

Genere: giallo

Pagine: 156

Prezzo: 26,00

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Trama

Chi è questo famigerato ladro di cui tutta la Francia segue con interesse e curiosità le avventure? Nessuno lo sa. Non ha passato, non ha un nome vero, non ha nemmeno un viso: abile trasformista, riesce a mostrarsi ogni volta con un aspetto diverso. Tutto quello che si sa di lui è che quando avverte che sta per rubare qualcosa, non c’è polizia che riuscirà a fermarlo. Tutto quello che lo riguarda è strabiliante, persino il suo arresto e la fuga dalla prigione; il furto della famosa collana che Luigi XV regalò alla sua amante e che fece poi scandalo alla corte di Maria Antonietta; casseforti impossibili da avvicinare e aprire; incontri inaspettati con criminali omicidi che Lupin si preoccupa di consegnare alle forze dell’ordine. Tanti furti mirabolanti e impossibili che sembrano trucchi di illusionismo. E mentre ne sta compiendo uno, il nostro ladro gentiluomo pensa già al successivo.


Autore

Maurice Leblanc (1864/1941) è stato uno scrittore francese conosciuto soprattutto per aver creato il personaggio di Arsenio Lupin, ladro gentiluomo. Iniziò a pubblicare le prime avventure di Lupin su una rivista francese e probabilmente, anche grazie alla contrapposizione con i racconti di A. Conan Doyle su Sherlock Holmes, ottenne un enorme successo, tanto da proseguire per tutta la vita a scrivere del famoso ladro.


Recensione

Siate sinceri. E’ inutile mentire. Lo so che state canticchiando la sigla di Lupin, perché lo sto facendo anch’io. Forse le nuovissime generazioni non sanno di cosa stiamo parlando, ma noi che siamo cresciuti con le mirabolanti avventure del ladro più divertente di tutti i tempi, non possiamo fare a meno di pensare all’anime che ha reso il personaggio celebre in tutto il mondo. Devo ammettere che solo molti anni più tardi ho scoperto che quelle avventure erano tratte dai romanzi fortunatissimi di Maurice Leblanc. Ed è stato con estremo piacere che ho letto questa particolare edizione. Voglio spendere prima di tutto due parole per esprimere la bellezza di questo volume: una perfetta traduzione, opera di uno dei nostri grandi autori italiani Pierdomenico Baccalario; illustrazioni a dir poco straordinarie del fumettista Vincent Mallié; l’alternanza durante la narrazione di pagine bianche e pagine nere, che contribuisce a dare vitalità, allegria e unicità all’opera. Un volume da collezione senza dubbio.

Detto questo, parliamo del curioso e straordinario personaggio creato da Maurice Leblanc, inizialmente comparso su una rivista francese per la quale l’autore lavorava e che presto, contro ogni previsione, ottenne un successo tale da spingere lo scrittore a proseguire le avventure e raccoglierle in ben 19 romanzi. Del passato di Arsène Lupin non sappiamo quasi nulla (neppure il vero nome) perché l’autore ci offre molto raramente qualche scorcio della sua vita precedente.

Non sappiamo chi siete, da dove venite, dove avete trascorso l’infanzia, insomma niente di niente. Siete saltato fuori all’improvviso, tre anni fa, non si sa da dove, con questo nome, Arsène Lupin, e uno strano miscuglio di intelligenza e perversione, immoralità e generosità.

Circondato da quest’aura di mistero, Lupin diviene in breve tempo più che un ladro: l’intera Francia di inizio Novecento sembra più attratta che spaventata dalle sue strabilianti rapine. Arsène Lupin desta simpatia, nonostante i crimini commessi e tutti scommettono sulla riuscita delle sue imprese. E questo per svariati motivi: oltre a essere estremamente intelligente, furbo, scaltro e sempre un passo avanti rispetto alla polizia, Lupin è un ladro gentiluomo. Le sue rapine sono rivolte solo a esponenti delle classi più facoltose, spesso famiglie dal passato torbido o che comunque hanno qualcosa da nascondere. Capita di frequente che una parte del suo bottino venga misteriosamente devoluta a persone indigenti; ma soprattutto, Arsène Lupin non usa mai la violenza. Non è un assassino e non ama le armi, conosce perfettamente alcune arti marziali e sa come mettere fuori gioco un nemico senza nessuna conseguenza. E’ un amante delle belle donne, del lusso, del divertimento e anche un grande conoscitore di opere d’arte e oggetti di antiquariato.

La domanda che tutti si pongono, quindi, è: perché ruba? Non per necessità, questo si capisce ben presto leggendo i racconti di Leblanc. Questa figura controversa e ammirata sembra essere attratta dalle sfide personali, sempre alla ricerca di qualcosa che lo faccia sentire vivo.

Ah, la vita, con le sue tempeste, i suoi trionfi, da sua monotonia e varietà. Forse è per questo che la assaporiamo in modo così febbrile e con una dolcezza così intensa: è un breve viaggio, e quando comincia già ne scorgiamo la fine.

Abile trasformista, riesce a presentarsi ogni volta con l’aspetto di una persona differente, tanto che le poche foto che girano non sono affatto attendibili. Lupin potrebbe farvi credere di essere il vostro più caro amico e voi non ve ne accorgereste.

Io stesso, a volte non so più bene chi sono. Non so se mi riconoscerei in uno specchio.

La caratteristica che mi ha impressionato e divertito maggiormente è la sua abitudine di avvertire i malcapitati dei furti che effettuerà. E nonostante la polizia (in particolar modo l’ispettore Ganimard, che si ritrova spesso sulla tua strada) sia al corrente dei suoi piani, le sue rapine riescono sempre come splendidi trucchi di illusionismo. C’è un’ironia di fondo e una tranquillità nelle sue azioni che me lo hanno fatto amare all’istante.

Vi prego di farli imballare come si conviene e di spedirli a mio nome.. In caso contrario, mi occuperò personalmente di provvedere al trasloco nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 settembre.

Insomma, un personaggio che non può che essere attraente e per il quale si prova immediatamente simpatia. Un fuoriclasse dall’intelligenza unica, che combatte una battaglia privata contro la società in cui vive, cercando di trarne il massimo godimento e aiutando qualche volta chi versa in condizioni disagiate. Questa prima raccolta dei suoi racconti è così entusiasmante che penso di proseguire con i successivi romanzi. Arsène Lupin è uno di quei personaggi letterari che quando li conosci ti entrano nel cuore, e non vorresti lasciarli andare, soprattutto quando ti fanno sorridere così spesso.


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