Bacio di fuoco – Ilaria Varese

Bacio di fuoco – Ilaria Varese

Titolo: Bacio di fuoco

Autore: Ilaria Varese

Editore: La Corte

Genere: fantasy

Pagine: 480

Voto del Pubblico (IBS): 4,3 su 5

Prezzo: 18,00

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Trama

Da quando è fuggita in California con Chase, ospite di suo zio Dom, Gwen è caduta in uno stato di apatia che giorno dopo giorno farà capire a tutti l’immenso dolore che prova per la perdita del padre e l’incertezza sulle sorti del branco del Tennessee. Persino Christian Arden, l’Alfa di Los Angeles che le ha promesso protezione, salvandole la vita dal capobranco Maurice, ha compreso che c’è qualcosa che non va in lei. Un lutto così grande andrebbe affrontato, ma Gwen si rifiuta di parlarne anche col fratello, ansiosa come sempre di non gravarlo con ulteriori preoccupazioni. Ora che la ragazza ha compreso fino in fondo che il suo spiacevole difetto genetico non le permetterà mai di appartenere a quel mondo nel quale è cresciuta, si sente abbandonata e indifesa.

Tra tanto dolore, i due fratelli hanno un unico scopo da perseguire: convincere Arden a muovere verso il Tennessee, sconfiggere Nicholas Hasson per sempre e liberare i sopravvissuti, se ce ne sono stati. Peccato che l’Alfa di L.A. non sia una persona facile con cui parlare. Nel precario equilibrio che si va stabilendo nel nuovo branco, Chase convince la sorella di essere l’unica in grado di esercitare una qualche influenza sul licantropo. Così, mentre tenta goffamente di stabilire un rapporto con una persona che fin dall’inizio le risulta sgradevole per la sua arroganza e soprattutto per la fastidiosa curiosità che nutre nei suoi confronti, Gwen è costretta a fronteggiare un pericolo ben più grosso: durante il giuramento di sangue stretto con Maurice, per costringerlo a dar loro protezione, qualcosa è andato decisamente storto. La connessione che quella notte hanno stabilito non si è mai spezzata e Maurice la perseguita negli incubi che la tormentano ogni notte, insieme alla visione di Nicholas.

Nel frattempo una nuova scoperta la getta nella totale disperazione: Hasson ha saputo dove si nasconde e pare intenzionato a rovinarle quel frammento di vita che le è rimasto. Riuscirà a tenere a bada il folle omicida mentre cerca di ottenere un’armata da Christian? E cosa succederebbe se il suo tentativo di conquistare la fiducia del lupo prendesse una piega inaspettata che la distraesse dal suo obiettivo?


Autore

Ilaria Varese è una giovane scrittrice italiana che vive a Vercelli e frequenta la Facoltà di Lettere. Il suo romanzo d’esordio, pubblicato da La Corte Editore nel 2019 è stato “Luna d’Inverno“. E’ il primo capitolo della serie fantasy Winter Fe’, seguito nel 2020 da “Bacio di fuoco“.


Recensione

Ritrovare Gwenfyr Flannigain in questo secondo capitolo della Winter Fe’ saga è stato emozionante e appagante. Ilaria Varese ancora una volta è riuscita a costruire una storia che ti lascia senza fiato dalla prima all’ultima pagina. Lo stile si conferma scorrevole e fluido, con un linguaggio quotidiano e attraente per il pubblico di Young Adult al quale è diretto (questo non esclude che un lettore più “maturo” come me non possa apprezzarlo, s’intende). Anche in questo secondo romanzo il narratore è la stessa protagonista, Gwen, che ci mostra i vari personaggi attraverso i suoi occhi, con un misto di ironia e precisione al quale siamo già abituati e che rende la lettura ancora più piacevole. Nonostante i vari drammi che vivrà all’interno di questo capitolo, Gwen è sempre capace di scherzare su se stessa e sulla propria vita, strappandoci spesso un sorriso.

La fregatura degli ansiolitici è che non migliorano l’umore. Puoi continuare a deprimerti, con l’unica differenza che lo fai con estrema calma.

Quello che è accaduto alla fine del primo volume ha cambiato Gwen per sempre, lasciandola più triste e pensierosa, carica di una rabbia e di un desiderio di vendetta che hanno reso questo seguito più serio e profondo.

Ogni volta che avevo una crisi di pianto lui mi stringeva tra le braccia e mi sussurrava che sarebbe andato tutto bene, all’infinito. Avevamo bisogno di quella bugia, tutti e due. Il problema delle menzogne è che hanno una data di scadenza. Io l’avrei scoperto a mie spese.

Al dolore per la perdita del padre, che sembra non riuscire a metabolizzare, Gwen contrappone il desiderio inconscio di ricominciare da capo, di un nuovo inizio, magari di una vita normale lontana da quel branco al quale capisce di non aver mai appartenuto veramente. Non sarà, però, quello che troverà a Los Angeles, nonostante lei insegua disperatamente la normalità. Eppure, per quanto Gwen continui imperterrita a sbandierare i suoi difetti genetici e la sua condizione imprecisa tra la razza umana e quella dei licantropi, persistono nel lettore le stesse domande di sempre: alcune sue caratteristiche non combaciano con nessuna delle due nature e l’influenza che riesce a esercitare sulle figure maschili che incontra è fuorviante e lascia insoluti molti dubbi anche in questo romanzo.

Sullo sfondo dei numerosi problemi a cui deve far fronte, questa volta i sentimenti emergono in maniera evidente e prendono possesso della storia. Il rapporto con Christian Arden, complicato e pericoloso, dà al secondo libro quel lato romantico che è mancato nel primo e che trovo sia stato usato qui con il giusto tempismo. L’ho percepito come una pausa romantica e passionale prima della tempesta che mi aspetto di trovare nel terzo capitolo. E’ una parte della storia che ho apprezzato molto: era il momento adatto per Gwen e per il lettore di abbandonarsi a un amore così trascinante, contrastato, difficile e imprevedibile, ma soprattutto romantico e sensuale al tempo stesso. Tutto questo mentre Gwen si sente più sola che mai, senza nessun appoggio, nemmeno quello del fratello, che improvvisamente, dopo essere stato il suo sostegno per mesi, crolla sotto il peso della situazione. Il mondo di Gwen si stringe sempre più, schiacciandola in una morsa che le toglie il respiro.

Mi sentivo una bomba a orologeria, ma più che di scoppiare avevo paura di implodere, di collassare su me stessa senza fare il minimo rumore.

Che dire quindi dell’andamento della storia? Sono arrivata a qualche conclusione? No. Ho ottenuto qualche risposta alle tante domande su cosa sia veramente Gwenfyr? No, solo altre domande. E’ stato fatto qualche passo avanti per liberare il branco del Tennessee? Neanche per idea, solo nuovi nemici da cui guardarsi le spalle. Possibile che la piccola Winter Fe’ riesca a creare tanti guai? Assolutamente si, ed è il motivo per cui la adoro. Perché riesce a essere simpatica, cocciuta, depressa, un po’ maldestra e spesso inadeguata, ma anche passionale, romantica, coraggiosa e temeraria. Posso solo dirvi che non vi resta che leggere “Bacio di fuoco” per scoprirlo anche voi. Io l’ho fatto e ho trovato una saga appassionante, ricca di personaggi forti e ben costruiti che continuano a crescere con il proseguire della storia. La lettura di questo secondo capitolo è trascinante e incantevole, come e forse più di “Luna d’Inverno” e ti lascia con un finale pieno di possibilità (tutte abbastanza preoccupanti per Gwen, vi sorprende?!). A questo punto attendo impaziente l’uscita del capitolo finale, nel quale mi aspetto che Gwen trovi finalmente il suo posto nel mondo, qualunque esso sia. E una vendetta soddisfacente. Ovviamente.


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