Blake. Cronache del Continente Maestro. Onore e vendetta – Cristiano Nesta

Blake. Cronache del Continente Maestro. Onore e vendetta – Cristiano Nesta

Titolo: Blake. Cronache del Continente Maestro. Onore e vendetta

Autore: Cristiano Nesta

Editore: Bookabook

Genere: fantasy

Pagine: 352

Prezzo: 17,00

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Trama

Continente Maestro, regno di Dorica, anno 1123. Il giovane Blake Donovan assiste impotente all’assassinio del padre, capovillaggio di Wheeler, da parte di un piccolo manipolo di uomini che lavorano per la Corona. Le accuse mosse dal Generale Terrance Blind, uomo di fiducia di Re Bedlyn, sono di aver appoggiato Vakin Grande Treccia e il suo popolo di Alarici nella ribellione contro il sovrano, dopo aver assassinato la sua primogenita, la principessa Esmel. Oltre a perdere ingiustamente il padre, Blake viene derubato da uno dei soldati della moneta di Akanto, un oggetto di grande valore lasciatogli dai suoi avi, e viene poi sfigurato in volto per puro divertimento.

Regno di Dorica, anno1132. Sono passati nove anni, Blake è cresciuto nella rabbia e nel desiderio di rivalsa personale. Mentre la Guerra delle Trecce veniva combattuta e vinta da Re Bedlyn e Vakin veniva giustiziato, il giovane Donovan si è allenato a lungo, nell’oscurità, in una comunità violenta e poco raccomandabile che l’ha cambiato profondamente, ma anche preparato a compiere una vendetta atroce e svelare un complotto sottile e insidioso che è stato ordito tanti anni prima ai danni del sovrano. Blake è infatti uno dei pochi a sapere che la Guerra fu scatenata nell’ombra dallo stesso Blind, allo scopo di ottenere il potere che un giorno lo porterà sul trono.

Quando inizia a perseguitare i tre uomini sulla sua lista nera, dopo aver ucciso senza pietà Jake Cornell ed essersi ripreso la moneta, il ragazzo e il suo piccolo gruppo di amici fedeli viene inseguito da Lord Raun Clevért, figlio del Margravio di Valican, al quale è stato affidato il compito di riportare il fuorilegge a corte per essere giustiziato. Lo scontro tra i due uomini porterà invece a un sodalizio inaspettato: Blake comprenderà infatti che il campione di Valican potrebbe essere un potente alleato, mentre quest’ultimo, una volta ascoltata la verità su ciò che accadde dieci anni prima, si convince di dover riparare i torti subiti dalla sua gente. Quando proseguono insieme per la missione, uno alimentato dalla vendetta, l’altro dall’onore, non sanno che il nemico più pericoloso che li attende non è lo spettro di una nuova guerra, ma una minaccia potente intrisa di magia oscura che è tornata dal passato per conquistare il Continente. Sarà così che Blake scoprirà il vero valore della moneta di Akanto che il padre gli ha lasciato.


Autore

Cristiano Nesta è nato a La Spezia nel 1983 ed è laureato in Cultura Editoriale e Giornalismo. Esordisce in letteratura con il thriller “Sulla lama dei ricordi” per proseguire poi con il primo volume di una saga fantasy: “Blake. Cronache del Continente Maestro. Onore e vendetta“.


Recensione

Cadrete uno dopo l’altro e di voi non rimarranno che scarti.

Una minaccia oscura e violenta, se pronunciata dal protagonista di un romanzo fantasy, soprattutto se vi aspettate il classico eroe positivo e affascinante destinato a salvare il mondo. Non è quello che ho trovato in “Blake. Cronache del Continente Maestro” e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Non che io abbia niente contro i personaggi mossi da buoni propositi e moralmente inattaccabili, ma ammettiamolo: quando un eroe ha un animo oscuro è spesso più intrigante e riscuote tutte le nostre simpatie. Il romanzo di Cristiano Nesta, primo lavoro nel genere fantasy, è a mio personale avviso un ottimo risultato: ha uno stile scorrevole e interessante, capace di trascinare il lettore in una storia non originale ma ben scritta. La lettura, anche se nei primi capitoli appare un poco lenta perché introduce una storia effettivamente complessa, da metà libro diviene trascinante e fluida. Una volta acquisite tutte le informazioni sui retroscena storici e sul passato dei protagonisti, seguire la loro folle impresa diviene imperativo. Il linguaggio usato nella narrazione è perfetto per lo stile del racconto e per l’ambientazione ed è sempre molto gradevole e scorrevole. Unica pecca che ho trovato (per me che non amo molto le scene di combattimenti) è la descrizione troppo particolareggiata di alcuni duelli singoli, che hanno distolto la mia attenzione, mentre le battaglie corali sono descritte alla perfezione.

L’ambientazione creata dall’autore è un mondo fantastico che ricorda in parte la società medievale, in un anno 1100 di un’epoca imprecisata, in un continente di fantasia intorno al quale non sappiamo bene cosa esista. La ricostruzione scenica è davvero accurata ed è uno dei punti di forza del romanzo: villaggi, foreste, città, porti, sono tutti luoghi disegnati con attenzione che risultano vividi e affascinanti. In un mondo molto simile al nostro (ma fermo al primo millenio) si fondono elementi fantastici che lo rendono particolare e intrigante: magia, che sia buona o oscura, stregoni, druidi, divinità che ricordano le antiche leggende nordiche, esseri umanoidi oscuri e malvagi, oggetti magici dai poteri sconosciuti. Spesso mi ha ricordato “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R.R. Martin (e quindi non poteva non piacermi!).

In un Regno dove la pace faticosamente conquistata sta per essere spazzata via dalla sete di potere di pochi uomini, disposti a sacrificare intere popolazioni pur di conquistare la Corona, le sorti di Dorica sembrano essere nelle mani di un ragazzo che fin da subito appare la persona moralmente sbagliata. Se il risultato della sua missione, infatti, sarà quello di risparmiare al continente una guerra civile sanguinosa e inutile, lo scopo che lo muove è assolutamente egoistico. La vendetta è quella che Blake Donovan cerca da nove anni: una vendetta cruenta e feroce che lo ha reso un guerriero freddo e letale. Il giovane Donovan è un personaggio affascinante perché controverso: in lui bene e male collaborano e si scontrano costantemente per raggiungere quell’unico fine. La violenza con cui si accanisce sugli assassini di suo padre è eccessiva persino per i suoi amici, che alla fine metteranno in discusione il suo animo, facendolo vacillare

Ho un sentore, Lyo, non sono pronto a uccidere il mostro che vive dentro di me, poiché potrebbe servirmi. Ho bisogno di tutto me stesso per evitare il peggio.

Credo sia questo aspetto a rendere intrigante la vicenda: alcuni dei personaggi sono combattuti su due fronti, nell’eterno dilemma tra ciò che si vuole è ciò che è giusto. Dovranno scoprire quale è la linea sottile che divide il bene dal male e trovare un modo per non oltrepassarla.

Il vero guerriero non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

In questo primo capitolo della saga i personaggi iniziano a prendere forma e assistiamo a piccoli cambiamenti che preannunciano una loro crescita personale nei prossimi libri. Per quanto riguarda questo primo romanzo sono molto soddisfatta della lettura e lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy. La trama è coinvolgente e appassionante, i personaggi sono ben delineati e c’è il giusto rapporto tra buoni e cattivi. L’autore è stato bravo nel costruire una storia molto complessa che non cede mai e che getta le basi per un seguito ancora più interessante. Il finale lascia infatti il lettore senza fiato, con la necessità di scoprire (spero presto!) la natura del pericolo che incombe minaccioso sul Continente Maestro e le sue popolazioni.


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