{Blog Tour} LA RUOTA D’ARGENTO – Miti e leggende

{Blog Tour} LA RUOTA D’ARGENTO – Miti e leggende


Siamo alla terza tappa del blog tour per la presentazione del libro d’esordio di Daniela Maccarrone (Dama Berkana) “La Ruota d’Argento”, un romanzo fantasy ricco di avventura e personaggi affascinanti.

Il tour, iniziato l’8 luglio, finirà con la quarta tappa mercoledì 29 luglio. Se volete seguire tutti gli articoli questo è l’elenco dei profili instagram dove potete trovare ogni settimana un differente aspetto del romanzo.

  • 1 tappa – @pan.di.luna (ambientazione)
  • 2 tappa – @winnie.the.book (personaggi)
  • 3 tappa – @inchiostroeparole (miti e leggende)
  • 4 tappa – @laura_maccarrone_art (illustrazioni e processo creativo)

la ruota d'argento

Trama

Isola di Iperborea, diciassettesima notte del mese di Samon, una delle tre notti magiche in cui si racconta che le anime dei defunti possono tornare dall’aldilà e comunicare con i propri cari. Una tremenda tempesta distrugge completamente l’ultimo villaggio di druidi del paese, costringendo Irven, unico sopravvissuto insieme a suo figlio neonato Cahal, a rifugiarsi a Ohn, la capitale, dove il Re Quert offre loro rifugio. Il piccolo crescerà così insieme al figlio del sovrano, Ailim, poco più grande di lui.

Sono passati più di vent’anni, i due bambini sono diventati due inseparabili fratelli e mentre Ailim, alla morte del re viene incoronato nuovo sovrano di Iperborea, Cahal viene nominato Primo Cavaliere. Nonostante il loro forte legame, i due giovani sono profondamente diversi: mentre il Re, curioso e incosciente, è sempre in cerca di posti da scoprire, segreti da svelare, e soprattutto è attratto dalle credenze popolari, Cahal è invece più serio e legato alla realtà. Mentre i ragazzi cercano di fare del loro meglio per difendere e governare Iperborea, qualcuno trama però alle loro spalle: il consigliere di Re Quert, Draucus, aiutato da un essere oscuro e potente, sta lavorando in segreto per raccogliere il potere antico del Nemeton, il luogo sacro dei druidi, con il quale potrà sconvolgere l’ordine delle cose. Quando Ailim, durante una delle sue perlustrazioni, scopre il Nemeton, i due giovani vengono avvicinati dalla Custode elfica del Popolo Nascosto, Aife, che spiega loro il grande pericolo che corre il paese, pregandoli di aiutarla a trovare il druido corrotto che ha sconsacrato il luogo sacro. Purtroppo per il Re, il suo curiosare lo porterà alle segrete di Draucus, che ne approfitterà per ucciderlo e rivendicare la corona.

Quando Ailim si risveglia nell’Annwn, il mondo dei defunti, viene avvicinato da Arianrhod, la Dea della Luna, che lo supplica di aiutarla a impedire che le tenebre ricoprano Iperborea e l’intero universo. Mentre il re parte per questa avventura all’interno dei vari cerchi dell’aldilà, nel regno dei vivi Cahal e la Custode Aife scoprono l’inganno di Draucus e capiscono finalmente che dietro il consigliere c’è una potenza molto più oscura che lo sta manovrando per portare il caos e il disordine in tutto il mondo: l’elfo reietto Aodhan. Inizia così anche per Cahal un’impresa ardua e pericolosa: costituire una Resistenza per poter combattere contro le forze di Draucus, quando verrà il momento. Entrambe i giovani dovranno confrontarsi con le loro paure e le loro insicurezze per trovare una risposta alla distruzione del paese, viaggiando per mondi sconosciuti e riportando a galla un passato che inseguono da tempo.


Miti e leggende

Le vicende fantastiche narrate ne “La Ruota d’Argento” sono fortemente legate a tradizioni e leggende delle antiche popolazioni celtiche e norrene, segno che l’autrice ha svolto una minuziosa ricerca sulla mitologia di quelle terre, prima di intraprendere la scrittura del libro. Niente è lasciato al caso, a partire dalla scelta dell’ambientazione.

IPERBOREA. Già nell’antica Grecia questa terra era considerata un’isola misteriosa a nord del paese, situata in quelle terre lontane che all’epoca non erano ancora state esplorate e che oggi probabilmente corrispondono con il nord Europa e la Scandinavia. Nell’Iperborea del romanzo il tempo è ancora scandito secondo l’antico calendario celtico, in cui l’anno inizia con il mese di Samon, il nostro ottobre. I popoli protagonisti del libro, così come le varie creature che incontriamo nella narrazione, rispecchiano le leggende irlandesi secondo le quali i Túatha De Danann, figli della grande Dea Madre Dana, furono tra i primi invasori a governare l’Irlanda. Sconfitti da successivi popoli, furono respinti sottoterra e presero il nome di Sidhe (Piccolo Popolo). Le leggende narrano che gli elfi sono tutto ciò che resta dei Túatha De Danann e che oggi sono i guardiani dei laghi irlandesi e scozzesi. Sulla base di queste leggende, la scrittrice ha creato la sua storia, nella quale dà la sua interpretazione della nascita e dell’evoluzione, nei secoli, di queste popolazioni, facendone i suoi protagonisti, in un tempo quindi indefinito ma riconducibile all’epoca dei primi colonizzatori dell’Europa del Nord. Nel racconto, i Túatha De Danann sono identificati con gli Iperborei, mentre troviamo due tipi di elfi, che ricalcano effettivamente la mitologia norrena:

  • i DOKKALFAR, gli elfi oscuri, che abitano all’interno della terra e hanno carnagione scura
  • i LJOSALFAR, gli elfi di luce, che sono più belli del Sole.

Buona parte delle vicende si svolge invece nell’Oltretomba:

l’ANNWN, che nella cultura celtica rappresentava il mondo dei morti, è costituito nel libro da sette Regni Beati che corrispondono a molti mondi dell’aldilà presenti nelle leggende irlandesi. L’autrice li utilizza per la sua narrazione in modo personale e affascinante, dando a ognuno di loro una sua caratterista. Tra i più interessanti troviamo

  • Hy-Brasail, che nella mitologia si credeva fosse situato in mezzo all’Atlantico, e nel libro corrisponde al secondo Regno Beato, quello dei druidi
  • Avalon, la famosa isola protetta dalle nebbie, che nel libro risulta essere il regno di poeti e politici
  • Hy-Many, che nella mitologia è il regno dei defunti posto sulla luna, qui è il regno di tutti i morti troppo giovani o addirittura bambini
  • Tir-Na-Nog, un’isola meravigliosa fonte di felicità e vita eterna, è qui rappresentata come il regno degli artisti

L’intera vicenda gira attorno a quattro tesori che secondo la leggenda i Túatha De Danann portarono in Irlanda:

  • la spada di Nuada, che permette di vincere ogni combattimento
  • la Slea Búa, la lancia magica dal grande potere di luce
  • il calderone di Dagda, ossia la coppa dell’immortalità
  • la Pietra del Destino, che emette un grido quando trova il legittimo re d’Irlanda

Oltre alle varie creature buone o malvage, protagoniste del racconto, gli Dei sono parte integrante del libro e hanno un ruolo fondamentale. Tutti fanno riferimento ai miti celtici e ne seguono l’impronta. Tra i grandi protagonisti del romanzo una funzione primaria svolgono

DANA , la Dea Madre di tutti gli Dei

ARAWN, il dio che governa l’oltretomba

ARIANRHOD, la Dea della Luna, il cui nome significa Ruota d’Argento

Non ultimo, occorre ricordare il periodo dell’anno in cui si svolgono i fatti principali, che apre e chiude il romanzo, e cioè le tre notti magiche del mese di Samon (dalla diciassettesima alla diciannovesima). Durante queste notti il velo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti cade e le anime dei defunti possono comunicare con i loro cari. Quseta festa, che nel mondo celtico era denominata SAMHAIN, corrisponde con la fine dell’estate e oggi se ne ritrovano le tracce nella festa pagana di Halloween e in quella religiosa di Tutti i Santi.

La ricostruzione dei miti e delle favole norrene è precisa e affascinante. La storia ti trascina in un mondo popolato da figure divine potenti, creature mostruose, elfi delicati, sacerdoti druidi dai grandi poteri e uomini normali che si ritrovano ad affrontare forze sconosciute e più grandi di loro. E’ un mondo ricostruito alla perfezione e assolutamente ammaliante che incanta e seduce.

Ora non resta che attendere la quarta tappa del blog tour, che ci presenterà le favolose illustrazioni che hanno accompagnato la creazione del romanzo. Io ringrazio l’autrice per avermi dato l’occasione di mostrarvi questo splendido e avventuroso romanzo e vi rimando alla recensione che arriverà nei prossimi giorni, augurandovi buona lettura.


Seguimi! Condividi! Oppure metti Mi piace!
fb-share-icon0
Tweet 20

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Currently reading – in lettura

– Mal di terra – Cecilia Soldano

 

Il blog ha già 19 followers. Unisciti a loro per ricevere gli ultimi articoli

Articoli recenti

Collaboro con