E non vissero per sempre felici e contenti – Stephanie Garber

E non vissero per sempre felici e contenti – Stephanie Garber

Titolo: E non vissero per sempre felici e contenti

Autore: Stephanie Garber

Editore: Rizzoli

Genere: fantasy

Pagine: 409

Prezzo: 18,00

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Trama

Dopo che Jacks la tradisce, Evangeline Volpe giura che non si fiderà mai più di lui. E ora che ha scoperto la sua magia, può anche risolvere le situazioni rimaste in sospeso, e anche riscattare la possibilità di un lieto fine che Jacks le aveva portato via. Ma deve continuare a fare i conti con la profezia che la condanna a essere la «chiave» capace di aprire il leggendario Arco del Valory. Eve si intestardisce a fare tutto da sola, ma deve rassegnarsi: non può. L’aiuto di Jacks le è necessario ma, al tempo stesso, questo aiuto diventa sempre più disinteressato. Man mano che i due si conoscono meglio, e si conoscono davvero, l’attrazione che li ha sempre, in fondo, legati, diventa sempre più forte e meno difficile da negare. Quali che fossero gli obiettivi di partenza di Jacks alla fine – e senza l’ausilio di alcuna magia – si riducono a uno solo, a inseguire la possibilità concreta di una felicità insieme a Eve. Il destino però, o meglio il Tempo, pare decidere diversamente. Insieme, dovranno combattere vecchi amici, nuovi nemici, e una magia che gioca con testa e cuore. Evangeline si è sempre fidata del suo cuore, ma questa volta non sa se può farlo…


Autore

Stephanie Garber è una scrittrice americana di romanzi Young Adult, nota per la trilogia di “Caraval” che ha riscosso un enorme successo. Il primo romanzo è stato seguito da “Legend” e “Finale“. “C’era una volta un cuore spezzato” è uno spin-off della saga principale, che riprende la storia di uno dei personaggi secondari e prosegue con “E non vissero per sempre felici e contenti“.


Recensione

Credo che esista un lieto fine per tutti, ma non penso che segua sempre l’ultima pagina di un libro. Il lieto fine si può agguantare, ma è difficile da mantenere.

Nonostante tutto quello che è accaduto da quando ha lasciato la sua casa in cerca di una vita migliore, nonostante le maledizioni che ha dovuto subire, le accuse ingiuste di essere un’assassina, le fughe dai tentativi di essere uccisa, e soprattutto la perdita di ben due amori, Evangeline Volpe è ancora alla disperata ricerca del suo lieto fine. Non vuole arrendersi, convinta com’è che la vita di ogni persona abbia decine di finali diversi che non possono essere previsti. Per quanto abbia giurato a se stessa di non fidarsi più del crudele e gelido Principe di Cuori e di non aiutarlo ad aprire l’Arco del Valory, la Piccola Volpe è costretta a unirsi a Jacks per una ricerca che potrebbe salvare il suo sposo, il principe Apollo e restituirle il suo lieto fine. Il problema di Evangeline è sempre lo stesso: è innamorata davvero del suo principe, oppure solo dell’idea di amore? Non ha forse solo un disperato bisogno che qualcuno la consideri e la tratti come una principessa, come se fosse un tesoro prezioso? Di certo Jacks non la fa sentire così. Il Fato fa anzi di tutto per farla sentire un oggetto necessario al suo scopo. O forse no? Il rapporto impossibile tra i due ragazzi si fa sempre più controverso, mentre affrontano una serie di mirabolanti e pericolose avventure; e per quanto Evangeline sia consapevole delle conseguenze, l’attrazione che prova nei riguardi di Jacks è sempre più ovvia, e insieme al suo cuore vi assicuro che batterà anche il vostro.

Cominciava a stancarsi di mentire a se stessa, perciò ammise che amava il suo odore: un misto di mele, magia e notti gelide.

È incredibile come sia stato normale e piacevole tornare nel mondo della Garber, come se lo avessi lasciato solo per poco, come accade a volte con i sogni che si interrompono per qualche secondo di veglia, ma che riprendono appena chiudi di nuovo gli occhi. E’ difficile per me riuscire a capire e spiegare il motivo per cui questa storia sia così trascinante e perché ti ritrovi ad averne bisogno. Anche se all’inizio mi è sembrata solo una bella fiaba per piccoli lettori, presto mi sono resa conto che è adatta a ogni età, come ogni fiaba che si rispetti. E’ una storia che non si prende troppo sul serio, in cui i protagonisti hanno i capelli rosa, i luoghi possono essere maledetti, i libri cambiano le storie a seconda di chi li legge; è un mondo in cui le crostate di miele hanno il sapore dei sogni, i fiori brillano con colori improbabili, e dal rubinetto della vasca l’acqua esce di colori diversi a seconda delle diverse fragranze (preferireste il caprifoglio rosato o la pioggia argentata?) All’interno del mondo della Garber tutto ha un profumo o un sapore, tutto è eccessivo: sono eccessivi gli abiti, sono eccessivi i protagonisti ed eccessive sono le loro azioni. Come nelle fiabe più belle, spesso le cose sono tanto improbabili da risultare pervase da una malìa unica.

E’ questa, secondo me, la forza dell’autrice; che non è nella scrittura (davvero estremamente semplice!) e non è nella storia (che usa cliché più che utilizzati), ma è nella fantasia davvero diversa. Una fantasia che ti porta all’interno di un mondo mai visto, che ti rapisce e che con la sua magia ti fa tornare bambino. Questo secondo volume della trilogia è ancora più entusiasmante del primo, e anche se il titolo ti prepara alla possibilità che possa non esserci un lieto fine, Evangeline ci crede così tanto che finisci per convincertene anche tu. E quando arriva il finale… oh… ingrato finale, che solo la sua fantasia poteva immaginare, mentre tu resti davanti a quelle righe incapace di parlare. Che arrivi presto l’ultimo capitolo! Questa ora è l’unica cosa che conta, per scoprire qual è il posto di Jacks in questa avventura, e se la vita di Evangeline prenderà uno dei sentieri più felici tra tutti quelli che il suo destino le ha riservato.

«Allora perché non sei rimasta?» Jacks scivolò sul divanetto accanto a lei, rivolgendole un sogghigno da lupo. Era un’espressione in cui convivevano l’eroe, il cattivo e il lieto fine impossibile.


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