Il creatore di ombre – Luca Scopitteri

Il creatore di ombre – Luca Scopitteri

Titolo: Il creatore di ombre

Autore: Luca Scopitteri

Editore: Bookabook

Genere: thriller soprannaturale

Pagine: 272

Prezzo: 15,00

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Trama

Settembre 2016. Jay si sveglia in un letto della clinica San Marco, stordito, incapace di muoversi e senza ricordi. E’ un medico a spiegargli con pazienza e tatto che è stato in coma per undici anni, per colpa delle torture e degli esperimenti a cui è stato sottoposto al Sanatorium, l’ospedale dove i genitori lo avevano portato a dieci anni per curare i suoi disturbi di personalità. Per molto tempo, infatti, il bambino è stato convinto di poter materializzare i suoi sogni. Oggi, faticosamente, con l’aiuto dell’infermiera Laura, a cui si affeziona subito, e di Lorenzo, il suo fisioterapista, Jay inizia a migliorare e a sognare un futuro normale. Ma alcuni ricordi, che per il ragazzo non hanno nessun senso, faticano a restare sepolti.

Aprile 2016. Non molto lontano, un’altra persona pare legata alle mostruose vicende del Sanatorium: è Lana, la bambina che Virgilio ha cresciuto tra le montagne, addestrandola per sviluppare i suoi poteri in attesa del peggio. E quando questo si presenta nella forma di Rio, una figura oscura e potente che la cerca da anni, Lana scopre finalmente la verità. Anche lei è stata rinchiusa nella clinica del perfido dottor Mësmo e ha vissuto la stessa sorte di Jay, finché Virgilio non l’ha portata via e nascosta grazie all’aiuto dei suoi strani amici. Ognuno di loro possiede una particolare abilità: c’è chi legge nel pensiero, chi prevede le mosse dell’avversario, chi riesce a sapere tutto di una persona toccando un oggetto che le appartiene. Ma il potenziale di Lana è maggiore rispetto a quello di tutti loro e la ragazza è forse l’unica speranza di fermare Rio. Lungo la strada, mentre l’uomo lascia una scia di morti, il gruppo di amici si ritroverà a dover chiedere proprio l’aiuto di Jay, per capire il segreto di Rio e il motivo per cui desidera così ardentemente eliminare Lana.


Autore

Luca Scopitteri è uno scrittore italiano nato a Novara nel 1977. Il primo romanzo “Il creatore di sogni“, pubblicato in self-publishing, dà inizio a una trilogia di genere thriller soprannaturale che prosegue nel 2020 con “Il creatore di ombre“.


Recensione

I pezzi sono posizionati sulla scacchiera, rimane solo da capire il ruolo di tutti noi: chi sono i pedoni, chi è il re e chi la regina.

Ero già verso la fine del libro quando ho capito che quella scacchiera, per me, era ancora avvolta dalla nebbia. I pedoni non erano più pedoni, il Re era caduto e la Regina si era ribellata. E io, sorridendo, mi sono detta che lo scrittore mi aveva ingannato di nuovo. Si, perché pur essendo un romanzo che può essere letto benissimo senza il suo prologo, “Il creatore di ombre” segue un racconto lungo uscito tre anni prima e intitolato “Il creatore di sogni“, nel quale Luca Scopitteri getta le basi per la storia di Jay. Se volete accettare un mio personale consiglio, prima o dopo, leggete anche il primo libro. A seconda del momento in cui lo farete vi darà emozioni diverse, dalla sorpresa al dubbio, fino a una piacevole comprensione, ma in ogni caso sono convinta che il primo libro meriti di essere letto perché nasconde piccole informazioni che se al momento sembreranno insignificanti, acquisteranno lungo la strada un’inestimabile importanza.

Se vogliamo parlare di stile, devo innanzitutto complimentarmi con lo scrittore, perché se nel primo romanzo avevo notato una scrittura piacevole e dalle qualità evidenti, in questo secondo capitolo mi appare addirittura migliorata. E’ scorrevole, fluida e riesce a tenere vivo l’interesse per tutta la durata della narrazione. E’ asciutta, veloce, quasi sintetica, ma capace di creare la giusta tensione e l’opportuno attaccamento nei confronti dei personaggi principali, Jay e Lana. La scelta di usare diversi punti di vista (Jay, Lana, Rio, Satoru, Aaron), alternando la narrazione in prima persona, è brillante e raggiunge l’obiettivo. Oltre all’azione cresce infatti anche la suspense e il coinvolgimento totale del lettore, soprattutto verso la fine del romanzo, quando ai lunghi capitoli iniziano a sostituirsi paragrafi brevi che ruotano in modo più veloce e serrato, passando da un protagonista all’altro. L’intero romanzo, così come anche il primo racconto, si basa su un avvicendamento continuo di differenti linee temporali, oltreché di luoghi. Presente, passato e futuro si mescolano a volte senza che si riesca a distinguerli, così come il lettore spesso si confonde tra realtà e sogno.

Mi spaventa pensare al passato, e considerato che il futuro mi è ignoto, non mi resta che vivere il presente.

Il rapporto di Jay con il tempo e con la realtà riflette l’intera costruzione della storia, che ho trovato davvero geniale. Già nel primo libro, alla fine della storia (che è in realtà abbastanza lineare) sono rimasta sorpresa nel rendermi conto che la verità era totalmente diversa dall’idea che avevo costruito. In questo secondo capitolo, convinta di essere preparata, mi ha colpita il fatto che più volte nell’arco narrativo, ho realizzato di non aver capito nulla. Lo scrittore è stato brillante nel posizionare indizi che dimentichi, fino a quando non è troppo tardi e ti accorgi che il puzzle che hai costruito riflette un disegno confuso. In verità riesci a mettere i pezzi nell’ordine giusto solo quando l’autore decide che è arrivato il momento, anche se per te, fino ad allora, sembrava proprio che tutto tornasse.

I personaggi principali sono ben caratterizzati e provocano sentimenti piuttosto forti; l’intreccio è ottimo e non si perde mai (e vi dico che le possibilità di cadere in errore erano tante); gli elementi fantasy sono interessanti e creano lo sfondo perfetto per quello che definirei un thriller onirico. Il personaggio di Rio prende finalmente forma, caratterizzandosi come un cattivo oscuro, vendicativo e senza scrupoli, ma i cui gesti nascondono a volte un’umanità incoerente che aumenta il suo mistero.

«Ci sei tu dietro tutto questo?»

«Io, il Destino, chi può dirlo. Non so quando ha avuto inizio, non l’ho cercato io. Credo sia la mia vendetta, l’occasione di rifarmi del credito che ho con la vita.»

Insomma, una lettura che mi ha lasciato senza fiato, con la necessità di proseguire per riuscire a sbrogliare un intreccio che si fa via via più interessante e affascinante, oltreché ben costruito. Una storia eccellente, scritta in modo perfetto, che ti trascina in un mondo dove tutto può essere reale e allo stesso tempo anche solo un sogno. Il finale lascia aperta la strada per quello che dovrebbe essere il romanzo conclusivo e che sono molto curiosa di leggere. Le vite di Jay e Lana mi sono entrate dentro e si sono così radicate nella mia curiosità che non potrò fare a meno di seguirli ancora nei loro sogni. Avete il coraggio di seguirli anche nei loro incubi?


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