Il romanzo del piccolo Messia – C. A. Martigli, V. Storaro

Titolo: Il romanzo del piccolo Messia
Autore: C. A. Martigli, V. Storaro
Editore: Solferino
Genere: romanzo storico religioso
Pagine: 384
Prezzo: 21,00
Trama libro
Quando alcuni pianeti si muovono in un modo che si ripete circa ogni cinque secoli, significa che si sta riformando la tripla congiunzione di Marte, Giove e Saturno. In questo evento astrale, come confermato da antichi manoscritti tramandati negli anni da profeti, filosofi e studiosi, grazie all’enorme energia sprigionata dalle masse planetarie si forma un fenomeno unico. Noi lo conosciamo come «stella cometa»: una luminosità bianchissima. La stessa che in una notte dell’anno Zero si proietta davanti a una donna, prossima a partorire in una grotta di Betlemme. E Maria sente come un invito a far nascere suo figlio, mentre la vibrazione sonora dei tre pianeti le ispira una melodia di gioia. Ma in quella Palestina antica percorsa dalla violenza e dalle trame politiche, lei e suo marito Giuseppe sono immediatamente costretti a fuggire verso l’Egitto per scampare ai sicari di re Erode. Inseguiti dal comandante Titus e dai suoi mercenari, cercano rifugio nelle comunità essene, aiutati dall’ombra protettiva dell’arcangelo Gabriele, visibile solo al Bambino e agli animali. Quando finalmente il pericolo cessa e la Sacra Famiglia trova stabilità e pace, sarà solo l’inizio: perché ora per Gesù, adolescente, come per suo cugino Giovanni, è arrivato il momento di cominciare la propria predicazione.
Attraverso paesaggi desertici e monasteri isolati, tra fughe mozzafiato e momenti di rivelazione divina, questo romanzo narra una vicenda epica e commovente dai tratti di favola vera: l’amore più grande mai raccontato, quello tra Maria e Giuseppe, e la formazione spirituale del giovane Gesù. La storia dei due ragazzi, Gesù e Giovanni, con il loro carisma, la loro saggezza e l’insegnamento dei maestri esseni, proprio come una stella potrà ispirare e guidare tante persone che oggi non hanno modelli così luminosi con i quali identificarsi.
Recensione libro
Non sono abituata a leggere romanzi religiosi, ma quando mi è stata proposta questa lettura mi sono resa conto che alcune figure, storiche e non, se estrapolate dal contesto della fede (qualunque essa sia) incarnano un messaggio universale che ha il suo fascino. E proprio la figura di Gesù, per le sue scelte, per le implicazioni sociali a cui dava vita, mi ha sempre incuriosita, pur non essendo credente. Ho dato fiducia a un’opera che si proponeva a qualunque tipo di lettore: a chi crede, a chi vuole risposte ai suoi dubbi, e a chi è semplicemente curioso. E ho trovato un racconto molto diverso da quelli a cui siamo abituati: la figura del Messia è seguita dai due grandi autori durante la sua prima infanzia, per tutta la crescita, per poi essere abbandonata in adolescenza, quando di solito iniziano i racconti con cui sono cresciuta. Con uno stile caratterizzato da un’estrema grazia, un tono favolistico ammaliante, e la capacità di rendere una ricostruzione storica della vita che non annoia mai, Martigli ci offre un libro piacevole, né eccessivamente religioso né didascalico. È riuscito a rispondere, secondo me in maniera adeguata, alle richieste del grande cineasta Vittorio Storaro, che intende trarne una nuova sceneggiatura per un prossimo film. Ricorrendo perlopiù ai vangeli apocrifi, Martigli ricostruisce la nascita del piccolo Messia, profetizzata da secoli, che sarebbe avvenuta nel momento in cui i tre pianeti Marte, Giove e Saturno si sono allineati. Un evento rarissimo, in grado di creare un’energia tale da far nascere una figura capace di iniziare una nuova era, di rovesciare le coscienze e salvare l’umanità dai suoi mali.
Marte, Giove, Saturno collegati in una tripla congiunzione. L’energia che ne scaturiva si riversava sulla Terra con una potenza inimmaginabile, superiore a ogni altra che l’avesse mai attraversata. L’allineamento sarebbe stato capace addirittura di rovesciare le coscienze, di rendere l’umanità consapevole della sua stessa esistenza, e avrebbe perfino potuto salvarla dalla sua follia.
La narrazione alterna tre punti di vista: Erode, la cui malattia contribuisce alla follia che lo porta a temere di perdere il trono a causa di questo atteso Messia (che cercherà di eliminare per anni); il bibliotecario Zerah, del monastero di Krmel, che attende con ansia l’arrivo di questo bambino, figlio del Padre; e la famiglia di Yeshua, composta da Yusaf, Myriam, Schaloma e la loro asina, che per sei anni vaga attraverso l’Egitto in fuga dalle guardie di Erode. Solo alla sua morte il bambino potrà finalmente entrare alla scuola del monastero, grazie a una speciale autorizzazione che gli permise di anticipare gli studi previsti a 12 anni. Lì riceverà quell’educazione religiosa, filosofica e scientifica che lo aiuterà poi ad affrontare il suo compito. Non nascondo che mi ha stupito vedere Yeshua alle prese con le teorie scientifiche relative alla vita e all’universo, che me l’hanno reso forse più umano e più concreto. Dal momento che la scelta è stata quella di seguire i vangeli apocrifi, tutti i nomi sono in aramaico; all’inizio ho avuto qualche difficoltà, ma ammetto che sono abbastanza intuibili. In finale, devo dire che è stato un piacere leggere questa storia che, tra elementi storici e racconti tramandati, investe il Messia di una luce diversa e offre una visione interessante di una figura che incarna valori in cui mi ritrovo, al di là della fede; valori fondamentali per una pacifica e serena convivenza. Chiudo questo libro con la sensazione che alcune storie, quando riescono a parlare all’umano prima che al credente, possono indicarci una direzione possibile, fatta di valori condivisi e di domande che vale la pena continuare a porsi.

