Il segreto del Torrione – Alessandro da Soller

Il segreto del Torrione – Alessandro da Soller

Titolo: Il segreto del Torrione

Autore: Alessandro da Soller

Editore: B&Bop

Genere: thriller politico

Pagine: 288

Prezzo: 14,00

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Trama

Quando Massimo Pocuzzi, capo della Procura di Roma, riceve la telefonata della sua amica Fulvia Nello, capitano dei Carabinieri, non può immaginare in quale intreccio politico e storico trascinerà i suoi amici. Nella cantina di una appartamento di Roma, vicino alla Basilica di Santa Maria in Trastevere, si è aperto un varco nel muro che ha portato, attraverso un cunicolo nascosto, a un ambiente sconosciuto nei sotterranei della chiesa. Probabilmente un antico mitreo. Nella sala finale, ormai decomposto, uno scheletro che risale agli anni settanta, una brandina con una catena e una valigetta di cuoio. Sulla parete, nascosta dal letto, una scritta incomprensibile e nelle mani del cadavere, invece, un fregio dei carabinieri.

Nella testa dei protagonisti di questo giallo nascono e muoiono decine di ipotesi, finché le uniche credibili sono quelle che risultano più pericolose. Nonostante i depistaggi, i rapimenti, le minacce e i tentativi di ucciderli, tutti quelli coinvolti nel caso non possono fare a meno di proseguire le indagini. La pista che stanno seguendo, purtroppo, coinvolgerebbe potenze mondiali intoccabili, a partire dal Vaticano, svelando forse misteri che dovrebbero restare sepolti.


Autore

Alessandro da Soller, classe 1964, è un artista eclettico, dalle molte passioni e dagli innumerevoli studi: dalla ragioneria all’ottica, dalle lettere alle scienze politiche, fino al Conservatorio. Ha seguito alcuni corsi di scrittura creativa alla Scuola Holden di Baricco, e oltreché essere scrittore, è musicista e appassionato lettore. Ama i thriller e tutti i libri che hanno per oggetto complotti politici. Ha fondato una sua casa editrice, la B&Bop, con la quale ha pubblicato “Anima semiseria“, “Pene di un professionista” e “Il segreto del Torrione”.


Recensione

Quando sono entrata in libreria, quel giorno, avevo le idee molto chiare: c’era una promozione Feltrinelli, non me la sarei lasciata scappare. Poi si è verificata una di quelle deviazioni che non metti mai in conto, ma che accadono e basta. Così, titubante, ho posato i due classici che avevo fra le mani, per ascoltare Alessandro da Soller, che era lì per la promozione dei suoi romanzi. E’ in questo modo bizzarro e inaspettato che ho conosciuto una persona genuina e alternativa; una di quelle persone che quando parlano sanno farsi ascoltare. Perché a volte non basta avere cose da dire, ma occorre saperle raccontare.

E Alessandro questo dono ce l’ha. A dimostrarlo, il fatto che io abbia acquistato il suo ultimo libro “Il segreto del Torrione“, un thriller fantapolitico. Ma quando mai io leggo i thriller se non costretta? Credo che la risposta sia nelle parole di Mio Marito, quando all’uscita dalla libreria gli ho domandato come mai ci fossimo convinti a provarlo: «Perché mi piaceva sentirlo parlare» ha detto semplicemente.

Detto questo cosa posso dire sul romanzo? Lo stile dello scrittore è sicuramente singolare: è veloce, diretto, spezzato; a volte frenetico, a volte pacato. Nell’arco dello stesso capitolo espone quello che sta avvenendo a ogni singolo personaggio, passando da una scena all’altra con estrema semplicità e senza creare disagio alla lettura. Si, certo, ammetto di aver sofferto un poco di vuoti di memoria nelle prime cinquanta pagine perché i personaggi sono molti e questo saltellare da uno all’altro ti costringe a uno sforzo mnemonico. Ma la narrazione scorre fluida e veloce, nonostante o forse proprio per questo.

Il linguaggio è ricco ed elegante e mostra una vasta cultura: quando l’autore affronta un argomento, si capisce perfettamente che sa di cosa sta parlando. La trama si snoda dapprima con lentezza, senza fretta, accatastando eventi e particolari che all’improvviso si riuniscono come i pezzi di un puzzle, trascinando il lettore in un intrico di ipotesi e possibilità. Sullo sfondo, una meravigliosa Roma, indaffarata, vibrante e caotica, e un grande amore per la musica, che accompagna le emozioni dei protagonisti.

Se proprio devo trovare un difetto, credo che essendo totalmente ignara di arti marziali, kick boxing e quant’altro, ho avuto difficoltà a immedesimarmi nelle scene di lotta. L’uso eccessivo di termini specifici mi ha distratta, rompendo la tensione necessaria in quel momento. Per il resto, è un libro che si legge con piacere, che non risulta mai banale o noioso e che coinvolge anzi il lettore nella frenetica ricerca di una soluzione ad alcuni degli enigmi della storia italiana. Alessandro da Soller è riuscito, partendo da uno dei fatti di cronaca più discussi del nostro paese, a creare una storia accattivante e credibile. Lo consiglio a chi ama i thriller politici e storici e anche a chi, come me, preferisce altri generi letterari ma ha piacere nello scoprire nuovi autori italiani.


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