La casa in fondo a Needless Street – Catriona Ward

La casa in fondo a Needless Street – Catriona Ward

Titolo: La casa in fondo a Needless Street

Autore: Catriona Ward

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: thriller

Pagine: 366

Prezzo: 18,90

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Trama

L’ultima casa in fondo a Needless Street sembra una casa come tante, ma non lo è. Le finestre sono oscurate, il giardino è incolto e il suo proprietario, Ted Bannerman, esce raramente solo per fare lunghe passeggiate nel bosco che inizia dal fondo della strada, o per arrivare in città a fare provviste di cibo, ma soprattutto di alcool. Ted vive da solo con sua figlia Lauren e la sua gatta Olivia. La sua routine ossessiva è interrotta dal rientro in città di Dee, che dopo dieci anni ancora è alla ricerca dell’assassino di sua sorella minore, scomparsa improvvisamente durante una giornata al lago con l’intera famiglia. Dee spera ancora che il rapitore possa averla tenuta in vita, e se c’è una sola possibilità di ritrovarla, lei andrà fino in fondo, costi quel che costi.


Autore

Catriona Ward è una scrittrice anglo-americana di racconti horror, vincitrice di alcuni premi letterari come lo Shirley Jackson Award. “La casa in fondo a Needless Street” è stato un successo di pubblico e critica del 2021, sia in America che in Inghilterra, consigliato da alcuni tra i migliori romanzieri horror, tra cui Stephen King. Sono stati acquistati, tra l’altro, i diritti per la produzione di un film.


Recensione

La prima cosa che ci tengo a dire di questo libro è che di sicuro è uno dei romanzi più geniali che io abbia mai letto. Pur essendo un thriller psicologico, le tinte cupe e angoscianti lo avvicinano molto al genere horror, definendo una storia che io considero disturbante, intima, e a volte agghiacciante; di quelle che ti si insinuano sottopelle e ti fanno tremare. Una caratteristica che fin dall’inizio, anche per lo stile di scrittura e per alcune scelte narrative, mi ha ricordato molti romanzi di Stephen King. Dopo poche pagine, grazie alle affermazioni dei protagonisti, l’autrice ti lascia intendere alcune dinamiche della storia e forse i più esperti di thriller avranno addirittura capito alcuni suoi risvolti. Ma io sono convinta che la genialità spesso non sta nel mantenere i segreti fino alla fine, ma nel mantenere alta la tensione e viva l’attenzione del lettore per tutto il romanzo, pur avendo svelato alcuni lati dell’intreccio. La cosa curiosa della mente umana, che i migliori romanzieri horror sfruttano spesso, è che sapendo fin dal principio quali sono gli eventi terribili che accadranno o che potrebbero accadere, tu continui a leggere con l’ansia di arrivare al momento fatidico.

Che poi, a ben guardare, dopo la prima parte in cui pensavo di aver inquadrato i protagonisti e ricostruito il loro passato, Catriona Ward ha stravolto tutto. Un po’ più avanti ho pensato di nuovo di aver capito il meccanismo della storia e in quel momento è arrivata la seconda smentita. Solo verso la fine del racconto mi sono resa conto che la trama mi era sfuggita di mano: la realtà continuava a cambiare in modo così repentino che a volte mi sono chiesta se avessi sognato alcune scene. Ho iniziato a dubitare di quello che avevo letto, o meglio di quello che credevo di aver letto; per poi rendermi conto, alla fine, che “La casa in fondo a Needless Street” non è altro che la matrioska che Ted Bannerman tiene sul camino: una serie di storie concatenate tra loro, chiuse l’una nell’altra; tutte verosimili eppure tutte diverse da quello che sembrano. Il modo in cui l’autrice ha saputo creare una storia così complessa, piena di dettagli (così tanti che ti senti stordito) è straordinario, e la scelta narrativa di far parlare Ted, Olivia e Lauren in prima persona e di usare un narratore esterno per Dee, accresce la tensione, soprattutto quando le scene si svolgono all’interno della casa di Ted. Non posso dire molto sui protagonisti tranne che sono caratterizzati con estrema maestria; qualunque informazione eccessiva vi rovinerebbe la lettura. Ted è un uomo con profonde ferite psicologiche, dovute probabilmente a due genitori inadeguati che lui si ostina in modo infantile e morboso a chiamare Mammina e Papino.

Rompermi e poi riaggiustarmi, in continuazione, ecco com’era fatta mia madre.

Ted è alcolizzato, asociale, qualunque persona incontra sulla sua strada è uno spiacevole inconveniente che crea caos e disturbo nella sua vita abitudinaria e inquietante, all’interno di quella che appare più una gabbia che una casa. La sua esistenza ruota attorno a Olivia, la sua splendida gatta, l’unico essere che gli dimostra vero affetto, e a sua figlia Lauren, con la quale ha un rapporto estremamente complicato. Ted vorrebbe solo proteggerla dal mondo esterno, ma lei continua a ribellarsi allo stile di vita che le impone il padre.

Olivia ha imparato a farsi andar bene la situazione. Fuori non sarebbe mai sopravvissuta, eppure cercava sempre di filare verso l’esterno. Non sempre quello che desideriamo è la cosa migliore per noi. E se può impararlo un gatto potrà impararlo anche Lauren. Spero.

Quando la vita di Ted si scontra con quella di Dee, che ancora dopo dieci anni è ossessionata dalla ricerca del rapitore di sua sorella, la storia inizia a inoltrarsi su un terreno scuro e cupo, e il passato di Ted torna a schiacciarlo.

Uccidere è difficile, ovvio, ma è molto più difficile tenere qualcosa al sicuro, in vita.

Eccome se lo so, gente.

Le pagine che ci spingono nella mente di Ted, di Lauren e persino di Olivia, sono brillanti e tetre e conferiscono al romanzo quell’alone horror che lo rende davvero unico. Nonostante le vicende oscure e dolorose che si svolgono nell’ultima casa di Needless Street, il finale stravolge tutte le nostre convinzioni e apre uno spiraglio di speranza. Perché in fondo questa storia non è altro che il racconto di come un essere umano tenti di sopravvivere nonostante le difficoltà e della forza che riesce a trovare in se stesso per poter andare avanti in situazioni altrimenti invivibili. E’ la storia della mente umana e della sua capacità di adattamento.

Quante volte ci possiamo piegare prima di spezzarci definitivamente? Bisogna stare attenti quando si ha a che fare con qualcosa di rotto. Quando una cosa cede del tutto, finisce a volte per romperne anche altre.

Una lettura strepitosa. Talmente abbagliante e conturbante che mi piacerebbe non averla terminata, per poter avere ancora il piacere di scoprirla. Non vi resta che iniziarla quindi. Ma ricordate che ci sono case alla cui porta non bisognerebbe mai bussare.


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