La luna su Soho – Ben Aaronovitch

La luna su Soho – Ben Aaronovitch

Titolo: La luna su Soho

Autore: Ben Aaronovitch

Editore: Fanucci

Genere: poliziesco fantasy

Pagine: 448

Prezzo: 14,00

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Trama

L’agente della Polizia Metropolitana Peter Grant è ufficialmente il nuovo adepto della comunità di maghi di Londra che ha sede al Castello, dove ormai vive con l’ispettore Nightingale, ultimo mago rimasto in Inghilterra che si sta riprendendo dalla sparatoria in cui è rimasto ferito, e la domestica Molly, strana creatura su cui Peter preferisce non farsi troppe domande. La sua collega Leslie May, invece, è rimasta seriamente sfigurata durante l’ultima indagine in cui la magia le ha creato danni permanenti al viso, a cui i medici temono di non poter porre rimedio. Per non pensarci, Peter si butta a capofitto nel lavoro, che per fortuna a Londra non manca mai.

Con un tempismo prezioso, infatti, il dottor Walid, collaboratore del Castello, lo chiama per controllare un cadavere molto particolare: si tratta di Cyrus Wilkinson, un musicista jazz morto di infarto mentre suonava con la sua band in un pub londinese. Niente di strano, se solo dal corpo non uscisse forte e chiara la melodia di una famosa canzone jazz. Peter sa bene che si tratta di vestigia, ossia residui di un incantesimo, che solo chi conosce la magia riesce a percepire. Quando inizia a indagare, scopre con stupore che negli ultimi cinque anni sono morti allo stesso modo almeno tre jazzisti ogni anno, tutti mentre si esibivano nei pub di Soho. Nel frattempo, l’attenzione di Peter è attratta da altri due eventi ugualmente importanti. In città è stato compiuto un omicidio piuttosto inquietante, che ne richiama uno precedente al quale aveva già lavorato con Nightingale: un uomo è stato trovato morto dissanguato dopo che qualcuno gli ha strappato con un morso il pene. Ma, cosa più interessante, il ragazzo fa la conoscenza della avvenente e formosa Simone, amante del musicista morto.

Mentre lavora ai due casi, Peter continua a incontrare la donna nei locali del quartiere, restandone sempre più affascinato. Ma le indagini, come sempre, si muovono verso sviluppi pericolosi, soprattutto perché i suoi progressi con gli incantesimi non sono così eclatanti. Quando lui e l’Ispettore capiscono che in città dev’esserci un altro mago, la storia si complica e Peter farà il grave errore di chiedere aiuto al padre, che è stato un famoso musicista jazz ormai ritiratosi dalle scene.


Autore

Ben Aaronovitch è uno scrittore inglese nato nel 1964, conosciuto nel suo paese soprattutto come sceneggiatore di famose serie tv, tra cui Dark Knight, Jupiter Moon e per aver scritto alcuni episodi di Doctor Who alla fine degli anni ’80. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui la serie urban fantasy (edita parzialmente in Italia) incentrata sul poliziotto Peter Grant, di cui “I fiumi di Londra” è il primo capitolo. Nel 2020 è uscito il secondo volume “La luna su Soho“.


Recensione

Secondo capitolo della serie legata a Peter Grant, agente della Polizia Municipale di Londra e apprendista mago. Una strana unione quella operata da Ben Aaronovitch : il poliziesco e il fantasy si mescolano nei suoi libri creando un genere nuovo e intrigante. La scrittura di Aaronovitch è come sempre frizzante, scorrevole e piacevole, ma non è questo che la rende tanto particolare. E’ quell’ironia tipicamente britannica, incarnata dal protagonista Peter, che pervade tutti i suoi romanzi. Stiamo parlando di uno humour sottile e arguto, che va compreso e saputo apprezzare, ma che alleggerisce la lettura e la rende vivace e seducente.

Per un momento pensai che mi avrebbe abbracciato, ma per fortuna ci ricordammo in tempo di essere inglesi. Comunque ci eravamo andati vicino.

Come ho detto anche per il primo romanzo della serie, “I fiumi di Londra“, il personaggio di Peter è divertente e sarcastico, sa ridere di se stesso e degli altri e nonostante sembri sempre un po’ distratto e con la testa tra le nuvole, si dimostra in questo secondo capitolo un uomo legato a sani principi morali. Anche questa volta c’è in sottofondo una critica nei confronti di quella parte di popolazione britannica che ancora non si è abituata alla multietnicita’ della metropoli. Ma è sempre molto velata e Aaronovitch tratta l’argomento esprimendo il suo pensiero con chiarezza ma anche con tatto e tanto umorismo.

Lo vidi mentre cercava di formulare la frase ‘ma è di colore’ in una maniera che non avrebbe provocato danni, ma non ci riuscì. Lo tolsi da quell’impiccio stringendogli la mano; la mia regola empirica è che se non si ritraggono fisicamente dal tocco, alla fine si adatteranno.

I personaggi principali iniziano a farsi più concreti; nuovi dettagli sulla loro vita passata si sommano a quelli precedenti e delineano figure a cui il lettore comincia ad affezionarsi, da Molly all’Ispettore Nightingale, per finire con Lesley. Se all’inizio mi è dispiaciuto che il personaggio di Lesley May fosse stato messo in disparte, in seguito ho capito che è stata una necessità narrativa che porterà a uno sconvolgimento di fondamentale importanza nel prossimo capitolo. In ogni caso ho apprezzato molto il sostegno silenzioso ma sincero che Peter riesce a dare all’amica e collega, distrutta dall’incidente magico che l’ha sfigurata in volto. Per quanto sia ancora relegata sullo sfondo della storia, Molly è invece il personaggio che mi affascina di più, forse per quell’aura silenziosa e misteriosa che la circonda (spesso piuttosto inquietante) ma che ispira simpatia, soprattutto per l’affetto che prova per l’Ispettore ( anche se sospetto che sarebbe pronta ad avvelenare Peter con uno dei suoi stravaganti piatti pur di proteggere Nightingale).

Sul balcone di fronte colsi di sfuggita una figura bianca che scivolava silenziosamente tra le ombre. Era Molly, intenta a fare instancabilmente qualunque cosa fosse quella che ogni notte faceva instancabilmente.

E poi c’è Peter, il grande protagonista della serie, agente piuttosto distratto e incompreso della Polizia Municipale, troppo preso dai dettagli inutili delle indagini per notare quelli che contano (come lo riprende sempre Lesley). Finché anche lui non trova il suo posto nel mondo grazie al Castello, anche se questo mondo è piuttosto bizzarro e pieno di pericoli e l’addestramento per diventare un mago è un incubo che ha l’aspetto di libri di latino, tomi di storia della magia e ore e ore di pratica, durante le quali i danni superano sempre i risultati.

«Io ho una firma?» chiesi.

«Si» rispose Nightingale. «Quando ti eserciti, le cose hanno la tendenza inquietante a prendere fuoco.»

Come già mi era accaduto nel primo capitolo, Ben Aaronovitch ha la capacità di ammaliarti con le sue descrizioni di Londra: piccoli aneddoti storici, curiosità architettoniche, dettagli interessanti sui vari quartieri (in questo caso Soho). È un piacere ascoltarlo, perché ha uno stile pacato ma evocativo, che riesce a incuriosire senza annoiare. Unica pecca del romanzo (lo dico a malincuore perché la serie mi piace e sono curiosa di leggere il terzo capitolo) è la mancanza di quell’azione che aveva caratterizzato il primo volume. Questo l’ho trovato infatti più lento e meno brioso. È probabile che sia dovuto alla scelta del soggetto: il mondo del jazz, che fa da sfondo alle indagini, gli conferisce quell’aria romantica, riflessiva e musicalmente colta che forse non tutti i lettori possono apprezzare. Non avendo io una passione per il jazz devo ammettere che in qualche punto ho trovato eccessivo l’interesse per l’argomento e il soffermarsi dell’autore sulla storia del genere musicale.

Nonostante questo è stata una lettura piacevole e credo possa soddisfare sia chi cerca un buon poliziesco, sia chi ama il fantasy intriso di magia o chi semplicemente ha un debole per gli scrittori inglesi con uno spiccato senso dell’ironia. Se questo non mi ha convinto a leggerlo, sappiate che la battuta finale di questo romanzo è uno dei cliffhanger più sconcertanti che io abbia mai letto in una saga. Una sola battuta che lascia in sospeso l’evento più straordinario e meno atteso della storia. I miei complimenti quindi allo scrittore, che si è così assicurato che io legga anche il capitolo successivo!


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