La maledizione di Arianna – Sara A. Benatti

La maledizione di Arianna – Sara A. Benatti

Titolo: La maledizione di Arianna

Autore: Sara A. Benatti

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: retelling mitologico

Pagine: 319

Prezzo: 17,90

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Trama

Arianna, figlia del crudele Minosse, sovrano di Creta, è stata da sempre considerata solo un oggetto senza volontà, una merce da vendere al miglior offerente, non ha mai avuto la possibilità di scegliere il proprio destino. Per questo, quando il bellissimo Teseo, giunto a rinegoziare i termini della sottomissione di Atene, sembra interessarsi a lei, gli propone di aiutarla a fuggire portando con sé la madre Pasifae e le sorelle minori, per salvarle dagli abusi paterni. Ma i due vengono scoperti e rinchiusi nel labirinto presidiato dal mostruoso minotauro. In questa vasta struttura sotterranea, ricca di passaggi segreti e piani nascosti, che si snoda sotto l’isola e che nessuno sa quanto davvero sia estesa, Teseo rivelerà la sua natura più brutale, mentre gli ostaggi ateniesi verranno decimati a poco a poco. Arianna potrà contare solo su sé stessa e sull’aiuto di altre donne coraggiose come lei per ottenere la libertà, fuori dal labirinto, di essere la persona che vuole essere davvero.


Autore

Sara A. Benatti è un’autrice italiana al suo esordio narrativo con “La maledizione di Arianna“. Già traduttrice per varie case editrici, è anche responsabile della valutazione dei manoscritti alla Scuola Palomar di Rovigo, oltre che insegnante di tecniche di narrazione.


Recensione

Sciogli il nodo, Arianna, ripete la voce. E poi corri. Correre è meglio che fuggire.

Tra le tante rivisitazioni dei miti greci, questa di Sara A. Benatti è senza dubbio una delle migliori e più affascinanti che ho letto. E’ un esordio notevole per questa autrice italiana che sceglie un genere molto sfruttato in questi ultimi anni, e lo fa con una maestria, un’eleganza e una originalità che mi hanno davvero colpito. Lo stile di scrittura è fluido, elegante, con alcuni passi che sembrano poesia. I suoi personaggi sono creature vive e a tutto tondo; quasi riesci a sentire i loro pensieri, le loro emozioni. E il mito del labirinto, con il suo mostro da nascondere agli occhi del mondo e quell’eroe che promette alla principessa Arianna l’amore e la libertà, viene riscritto, ripensato, rimodellato, per dare voce a chi non l’ha mai avuta. Arianna è la grande protagonista di questa versione del mito: una donna senza voce, come ne esistono tante, il cui pensiero (nella società in cui vive) è equiparato a quello dei servitori. Lei che è la figlia del re di Creta, lei che come donna ha imparato a non esprimere le sue idee, a non desiderare nulla, vittima di chi decide per lei approfittando della sua debolezza fisica e della convinzione che il comando sia nelle mani degli uomini.

Arianna aveva imparato a farsi sorda, cieca, così come fin da bambina aveva capito che, nonostante una voce l’avesse, era come se fosse muta.

Ma Arianna non è l’unica protagonista della storia. C’è Teseo, il grande eroe che nasconde segreti, sfrutta la semplicità della ragazza e infine si dimostra per quello che è realmente. Teseo è il rappresentante di tutto quello contro cui deve lottare la principessa: è l’ingiustizia, è la violenza, è l’inganno, tanti più atroci e difficili da controllare quando entrambe finiranno chiusi nel labirinto. Ma se nei corridoi bui e pericolosi non ci fossero solo loro due e il tanto temuto Minotauro? Se più destini venissero incrociati dalla sfortuna e da un insieme di segreti nascosti per anni? E così il labirinto di Dedalo diviene una trappola mortale ma affascinante, all’interno della quale i giovani sacrificati dovranno lottare contro la loro stessa ombra. Un intreccio nuovo e sconvolgente, un’avventura spaventosa, dove l’autrice ci mostrerà tutte le emozioni dell’essere umano: paura, coraggio, codardia, amicizia, onore, amore, ma soprattutto voglia di essere liberi. Arianna, quando avrà perso tutto, riscoprirà il timore ma anche la bellezza di sentirsi libera, di accogliere la possibilità di un futuro che dipende solo da lei, in cui essere felice, in cui non deve solo sopravvivere ma finalmente vivere.

Un’angoscia senza nome. Forse al pensiero di quello che sarebbe successo se anche avesse riconquistato la libertà. Forse avrebbe avuto l’occasione di rinascere… di essere chi voleva, ciò che voleva.

Che cosa voleva?

Un racconto di una bellezza incantevole, che vi trasporterà in un’epoca lontana eppure a tratti troppo simile ad alcune situazioni moderne. Una storia di riscatto, di coraggio, di giustizia restituita, ma anche un’avventura che vi toglierà il fiato, appena varcherete l’ingresso di quel terribile e insieme ammaliante labirinto.

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