La ragazza con le parole in tasca – Anna Dalton

La ragazza con le parole in tasca – Anna Dalton

Titolo: La ragazza con le parole in tasca

Autore: Anna Dalton

Editore: Garzanti

Genere: romanzo

Pagine: 363

Voto del Pubblico (IBS): 3,5 su 5

Prezzo: 17,00

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Trama

Il secondo anno al Longjoy College, la scuola internazionale di giornalismo, sta per iniziare nel migliore dei modi per Andrea Doyle. Tutto sembra perfetto e gli auspici sono ottimi. Certo, mentre era a Venezia per un fine settimana da sogno con Joker, George, il padre di Andrea, ha avuto un malore e lei ha dovuto abbandonare quella che si prospettava come un’occasione unica e correre a casa. Ma settembre è finalmente arrivato e avrà tempo per rifarsi.

E invece la vita di Andrea riesce sempre, puntualmente e inesorabilmente, a complicarsi senza che lei nemmeno abbia il tempo di accorgersene. Ma cosa mai può succedere di così disastroso rispetto al primo anno? Tante cose. Per esempio può essere vista da Joker mentre il nuovo arrivato, Zen Kanakis, bello, intelligente e con un debole per lei, la bacia davanti alla sua porta. Oppure può ritrovare alcuni dei marmocchi che aveva sperato di non rivedere mai più, al nuovo corso Cambridge per il quale è stata assunta. Ancora, la salute di George può andare peggiorando durante l’anno, distraendola dallo studio e poi preoccupandola a morte. Infine, può essere punita da uno dei Professori per la sua incapacità di controllarsi e obbligata a preparare un reportage per l’esame, andando contro ogni suo principio.

Questa volta sembra che le avversità stiano minando la sua forza di volontà. Pressata dallo studio; divisa tra un ragazzo che le toglie il respiro ogni volta che lo guarda, ma che continua a chiudersi in se stesso, in un mutismo incapace di risolvere i problemi, e uno dolce, affascinante e premuroso che sembra essere fatto apposta per lei; preoccupata per le nuove difficoltà economiche che mettono in gioco la sua carriera scolastica al Longjoy, Andrea si chiede, per la prima volta, se non si sia spinta troppo in là nella ricerca del suo sogno.

Forse, dopotutto, ha ragione l’odiosa Barbie: il Longjoy non è posto per lei, non è il suo ambiente, e desiderare così tanto qualcosa non basta per riuscire a ottenerla. Forse è il momento di tornare a San Neri e prendersi cura di George.


Autore

Anna Dalton è nata a Arzignano nel 1986, ed è di nazionalità italo-irlandese. Ha frequentato la Duse International, scuola di formazione teatrale e cinematografica, e ha conseguito la Laurea in Lettere a La Sapienza di Roma. Negli anni successivi ha recitato spesso per il teatro, il cinema e la televisione italiana, facendosi conoscere anche per il suo ruolo in “L’allieva”, serie tv ispirata ai romanzi di Alessia Gazzola. Il debutto nella scrittura si deve al romanzo del 2018 L’apprendista geniale, di cui nel 2019 esce il seguito “La ragazza con le parole in tasca”.


Recensione

Siamo dinuovo al Longjoy College di Venezia e siamo pronti per il secondo anno scolastico di Andrea. Questa volta andrà tutto bene, perché Andrea ha un nuovo lavoro, serio e ben pagato; Joker le ha dimostrato di essere innamorato di lei e i suoi strambi amici la aspettano per un anno di studi matti e disperatissimi. E invece no. In meno di dieci pagine, che rappresentano più o meno il tempo in cui Andrea riesce a non combinare disastri, la situazione si ribalta e la ragazza è alle prese con nuove preoccupazioni, nuovi drammi familiari, imprevisti equivoci amorosi e mille dubbi che la faranno tentennare. E come al solito, si ritrova sola con i suoi libri e il suo sogno. E la sua ironia.

Io ero sola come un savoiardo rimasto fuori dalla preparazione del tiramisù. Solo nel suo pacchetto e piano piano dimenticato. Sempre più vecchio e stantio. Sempre più duro e cattivo.

Quando ho terminato il primo romanzo di Anna Dalton, “L’apprendista geniale“, ho pensato che sarebbe stato difficile per la scrittrice ricreare la stessa situazione magicamente fortunata che aveva appena concluso. Portare avanti una storia per più volumi, soprattutto all’interno di un ambiente così ristretto come quello di un college, nella vita reale e con gli stessi personaggi, non è semplice e si può cadere nelle ripetizioni e nella noia (Non tutti possono chiamarsi J. K. Rowling).

Eppure, con la sua semplicità, la sua scrittura leggera e divertente, la capacità di saper creare un legame forte con la protagonista e farcela amare fin da subito, per quella sua aria di sognatrice introversa e un po’ nerd, ma ostinata e caparbia, la Dalton è riuscita nel suo scopo.

Il secondo anno al Longjoy regala dinuovo le stesse emozioni: curiosità, empatia, rabbia, qualche risata, e si, lo ammetto, un paio di lacrime. Perché Andrea non è solo l’emblema della gioventù moderna che cerca di affermarsi, di realizzare i propri sogni a ogni costo, di sopravvivere in un mondo lavorativo in cui, a volte, non c’è posto per tutti, ma è anche una ragazza con un vissuto duro e triste alle spalle. La Dalton ci concede un po’ del passato di Andrea in questo secondo capitolo, che ci avvicina a lei, mostrandoci un lato che la ragazza spesso nasconde: quello della sofferenza, della perdita, della mancanza di un genitore, della necessità di andare avanti fingendo di essere forte. Ma è un dolore che non può essere dimenticato, il suo, e con il quale deve convivere ogni giorno.

Anche questa volta lo stile della scrittrice è caratterizzato da un’ironia genuina e intelligente che rende la lettura attraente, soprattutto per le numerose citazioni da libri, film e serie televisive. Si, ok, lo ammetto, divertente per chi riuscirebbe a farsi aprire la porta della camera da Joker, almeno ogni tanto. Ma per noi che siamo cresciuti con Star Wars e Harry, ti presento Sally, che ci cibiamo di Marvel a colazione, Disney a pranzo e DC Comics a cena, alcune battute del romanzo fanno davvero sorridere.

A parte questo, resta il fatto che “La ragazza con le parole in tasca” sia un romanzo godibilissimo, scritto per i ragazzi (e da loro certamente più apprezzato), ma che può essere letto con piacere anche da un adulto. E’ una lettura veloce, intelligente, ironica e gradevole. I personaggi creati dalla Dalton sono vividi e ben costruiti, ognuno con la propria caratterizzazione, tutti credibili e capaci di far provare emozioni diverse al lettore. Se vi piacciono le storie di adolescenti alle prese con la vita reale, è il libro che fa per voi e vi regalerà qualche ora di spensieratezza.

Nel frattempo, io attendo il volume che terminerà la trilogia e mi farà scoprire se Andrea riuscirà a uscire indenne dal college e a mantenere la promessa fatta alla madre.


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