I dolori del giovane Werther – Johann Wolfgang Goethe

I dolori del giovane Werther – Johann Wolfgang Goethe

libro

Titolo: I dolori del giovane Werther

Autore: J. W. Goethe

Genere: romanzo epistolare

Pagine: 160

Prezzo: 9,00


Trama libro

Aneliti, passioni e dolori scaturiscono da quelli del protagonista Werther, giovane d’animo sensibile e ardente, per la virtuosa Lotte dagli occhi neri, già promessa sposa di un altro uomo e dunque a lui preclusa. La frustrazione e la disperazione che ne conseguono inducono lo sfortunato amante dapprima a tentare la sublimazione del suo trasporto amoroso coltivando una fraterna amicizia con il legittimo pretendente e poi consorte di Lotte, Albert, e in seguito a spezzare il triangolo filadelfico da lui stesso architettato togliendosi la vita.


Autore

Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) è stato uno dei più grandi autori della letteratura tedesca ed europea. Nato a Francoforte, fu scrittore, poeta, drammaturgo, filosofo e pensatore, figura centrale del movimento dello Sturm und Drang e poi del classicismo di Weimar. Il suo romanzo “I dolori del giovane Werther” lo rese celebre in tutta Europa, mentre opere come “Faust” rappresentano il culmine della sua produzione. Oltre alla letteratura, si interessò anche a scienza, filosofia e politica, diventando un intellettuale completo e influente ancora oggi.


Recensione

Il “Werther” di Goethe era uno di quei classici che più mi spaventavano, ma non avevo in realtà ragione di esserlo. Ho trovato un romanzo interessante sotto molti punti di vista, e soprattutto una scrittura scorrevole e piacevole, che non si sofferma in modo eccessivo sulle descrizioni ma sui ragionamenti nei confronti della natura umana. Il fatto che sia un romanzo epistolare di sicuro lo rende più fluido e mai faticoso. Werther è un protagonista ambiguo fin dall’inizio, un ragazzo che appare pieno di vita, di voglia di provare emozioni, di assaporare la vita, di fare esperienze, e si sorprende di come l’essere umano sprechi il suo tempo a pensare ai mali passati, invece di godersi il presente.

Amico caro, te lo prometto, mi voglio correggere, non voglio più rimasticare, come ho sempre fatto, quel po’ di male che il destino ci manda; voglio godermi il presente, e che il passato sia passato per bene.

Eppure in quella serena attitudine verso la vita, alla notizia di un conoscente che si è suicidato, davanti al biasimo degli amici Werther sostiene che non si possa chiedere a una persona che soffra un immenso dolore di non cercare la libertà nella morte. Arriva poi per il giovane l’innamoramento per Lotte, e nonostante sappia che è già promessa a un altro, Werther si convince di poter gioire della sua sola vicinanza, di poter trovare la felicità nella presenza di Lotte nella sua vita. Un amore candido ma non ricambiato che può comunque innalzarlo a vette sublimi.

da allora sole luna e stelle possono attendere tranquillamente alle loro faccende, non so più se è giorno o notte, il mondo tutto si dissolve intorno a me.

Ma questa felicità è effimera, e Werther alla fine dovrà fuggire lontano dalla donna, per poi tornare dopo due grandi delusioni personali, e ritrovarla sposata. Tre sono i dolori che spingeranno Werther verso l’abisso: la delusione lavorativa, la consapevolezza che non farà mai parte della buona società, perché non ha origini nobili, e la tristezza di sapere che lui è l’unico che ami Charlotte in modo totale e vero, e che potrebbe renderla felice, ma deve lasciarla a un altro. Goethe aveva già disquisito su come le classi più agiate non desiderino accostarsi a quelle più basse per paura di perdere di visibilità o di restarne macchiati, e ci torna su mostrando quanto l’animo del ragazzo sia tormentato da questa cattiveria del genere umano. Il tormento del giovane diviene in breve tempo sempre più atroce e insostenibile. Perché dovrebbe fingere che il calice della vita sia dolce, quando addirittura il figlio del Padre non ha potuto sopravvivere? C’è un’analisi potente e straziante dell’animo umano che, ormai toccato il fondo del suo abisso di pena, spera di non svegliarsi più, anela a un respiro che ormai può trovare solo nella tomba.

Dio sa quante volte mi metto a letto col desiderio, a volte anzi con la speranza di non svegliarmi; e la mattina riapro gli occhi, rivedo il sole, e mi ritrovo miserabile.

La storia del giovane Werther è uno dei più potenti drammi d’amore, una tragedia che mostra quanto un sentimento come il suo possa essere puro, totalizzante, ma portare alla disfatta, al baratro da cui l’uomo non sa risollevarsi. Una scrittura magnifica, quella di Goethe, che affascinò un’intera generazione che stava già affrontando i sentimenti in modo diverso e più potente. Una storia che continua ad ammaliare ancora oggi, grazie alla sua modernità: d’altronde chi non vorrebbe provare un amore come quello di Werther e chi non vorrebbe essere amato come Lotte? Un classico intramontabile e sempre attuale, per tema ed emozioni.