Marguerite è stata qui – Eugenio Murrali

Marguerite è stata qui – Eugenio Murrali

Titolo: Marguerite è stata qui

Autore: Eugenio Murrali

Editore: Neri Pozza

Pagine: 189

Prezzo: 17,00

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Trama

È un’immagine che affiora con la forza misteriosa di un sogno. Un’esistenza straordinaria che prende forma in questo romanzo: l’avventura della vita di Marguerite Yourcenar, raccontata dalle figure che l’hanno abitata. Tra narrazione e monodia, le tante voci prendono la parola pagina dopo pagina, ci immergono nella storia di Marguerite: a Bruxelles la nascita segnata dalla perdita della madre, l’infanzia in un castello tra gli alberi centenari della Fiandra francese nel Mont-Noir, le cure delle bambinaie Barbe e Camille, lo sguardo di Michel René, il padre innamorato che la inizierà ai segreti della conoscenza e della bellezza. È anche un viaggio dentro le geografie dei sentimenti e degli spazi: la costa olandese affacciata sul mare del Nord, la Grecia, l’Italia, l’America come nuova casa e quell’isola nel Maine dove la scrittrice troverà un luogo di possibile abbandono e concluderà la stesura delle Memorie di Adriano. Con stile limpido e vigile fantasia, Eugenio Murrali dà corpo al significativo itinerario di una donna coraggiosa e libera che ha percorso il Novecento, attraversando due conflitti mondiali, la guerra fredda e, nella vita privata, le passioni degli anni Trenta, il lungo amore condiviso con la sua compagna Grace, l’ardore doloroso degli ultimi anni con Jerry.


Autore

Eugenio Murrali è un giornalista e scrittore italiano. Insieme a Dacia Maraini ha pubblicato “Il sogno del teatro. Cronaca di una passione“, dopodiché è uscito “Vincere le delusioni” e per Neri Pozza “Marguerite è stata qui“.


Recensione

Leggere questo libro è stato come entrare in punta di piedi nell’esistenza di una persona che conoscevo solo di nome, per la sua fama come scrittrice e come personaggio fuori dal comune, libero e indipendente, in un secolo ancora poco avvezzo al cambiamento. Il linguaggio dell’autore è molto poetico e intimo; scava nelle memorie delle persone che sono state più vicine a Marguerite per riportarla in vita: la bambinaia, il padre, la nonna, Grace, la compagna con cui ha convissuto per quarant’anni, e infine Jerry, l’ultima sua struggente passione. Attraverso la loro voce, immaginando cosa avrebbero pensato o detto di lei, ci fa scoprire alcuni degli aspetti più profondi della sua vita, delle sue emozioni, delle sue passioni e dei suoi timori.

Quello che ho notato subito di questo romanzo è il grande lavoro di studio sul quale si basa; non stiamo parlando solo di letture di opere, di biografie, di articoli di giornali, di interviste, ma di un tentativo di ritrovare la Yourcenar nei luoghi che sono stati a lei più cari, respirando la stessa aria, ammirando gli stessi panorami, toccando con mano la sua scrittura conservata nelle varie biblioteche. Marguerite Yourcenar è stata una viaggiatrice instancabile: ha girato il mondo per divertimento, per necessità durante la guerra, per il bisogno di trovare un posto in cui avere pace. È proprio seguendo lei e l’autore che ci si dispiega l’Europa della prima metà del Novecento, con i suoi problemi sociali e politici e le sue contraddizioni. Murrali ci racconta di una bambina precoce, dall’intelligenza spiccata e dalla sensibilità fuori dal comune. Grazie all’alternarsi delle varie voci scopriamo il rapporto con un padre che le ha passato l’amore per la lettura, per i viaggi e per l’arte;

Insieme abbiamo percorso libri e strade

osserviamo il sentimento dolce e totalizzante per la compagna Grace; attraversiamo la passione travolgente ma impossibile per il giovane Jerry, che Marguerite cercherà di salvare fino alla fine. Quella della Yourcenar è stata senza dubbio una vita intensa, passionale, soddisfacente, ma anche ricca di dispiaceri e di preoccupazioni, di impegno sociale e civile. Le varie voci di amici e persone amate sono scorrevoli e affascinanti; ho trovato invece un poco più lenti i passi in cui l’autore racconta in prima persona di questa sua avventura alla scoperta di un’autrice che deve amare davvero molto. Io l’ho trovata una lettura interessante e piacevole, caratterizzata da una scrittura che nonostante sia all’esordio appare già matura e ben definita. Come testo lo consiglio a chi ama la letteratura, le grandi figure che ne hanno segnato la storia, e le biografie in generale. L’unico rammarico è di non aver letto prima le opere della Yourcenar, cosa che mi avrebbe permesso di comprenderla meglio e di sentire quella complessità, quella varietà, quella infinita sorpresa che per lei era ogni giorno la vita.

La vita è molto più complessa di tutte le possibili definizioni; ogni immagine semplificata rischia di essere volgare. La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale. E’ tutto ciò e molto di più ancora: è la vita.


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