Solo la verità 1832 – Octavia K. Sour

Solo la verità 1832 – Octavia K. Sour

Titolo: Solo la verità 1832

Autore: Octavia K. Sour

Editore: PubMe

Collana: Iomeloleggo Editore

Genere: romanzo storico

Pagine: 325

Prezzo e-book: 0,99

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Trama

Luglio 1832. Lee Daisy Ann Reetler ha 15 anni, è nata a Londra, ma frequenta un collegio di Torino. Negli anni la sua famiglia l’ha costretta a continui spostamenti: Francia, Inghilterra e infine Italia. I suoi genitori sono in viaggio da settimane, finalmente di ritorno da Venezia, quando la tragica notizia le viene riferita dallo zio Arthur. La loro carrozza è stata fermata da briganti del posto, è stato chiesto un riscatto, giorni di prigionia, e infine un crudele omicidio. Nonostante Lee Ann cerchi disperatamente di convincere lo zio a tenerla con sé, il volere del padre, lasciato per iscritto in un testamento che non le viene permesso di leggere, è indiscutibile. Lee Ann verrà affidata agli Stladstone, i migliori amici di famiglia dei Reetler, che vivono in Toscana insieme ai due figli dell’età di Lee Ann.

Distrutta dal dolore e dalla perdita e preoccupata per quel repentino cambiamento, la ragazza trova invece un ambiente accogliente e delle persone che si prodigano per farla sentire parte della famiglia. Sir Stladstone e sua moglie sono apertamente felici di averla in casa; i due figli Terence e Lawrence, poco più grandi, si prendono subito cura di lei, allarmati dall’aria depressa e triste della giovane. Oltre a loro, un altro ragazzo frequenta assiduamente la casa: William Harvis, grande amico di Terence, che pare abbia come unico divertimento quello di umiliare Lawrence.

I due fratelli si dimostrano fin da subito opposti: se il primo è gioviale, disinvolto ed entusiasta della vita mondana, l’altro è più taciturno, calmo, disinteressato e quasi infastidito dalla gente e spesso perso nei suoi pensieri e nella lettura. Passano i primi mesi, durante i quali l’intera famiglia tenta di inserire Lee Ann nell’ambiente mondano che frequenta. Ma la ragazza si accorge ben presto di non essere gradita tra le conoscenze femminili dei suoi nuovi fratelli.

Così si rifugia sempre più spesso nello studio e nei libri insieme a Lawrence, che tra i due Stladstone è quello che riesce a comprenderla meglio. I loro caratteri affini porteranno negli anni successivi a un legame di affetto profondo e di sostegno reciproco. Mentre Terence sarà impegnato sempre più spesso in losche e misteriose faccende con William, Lee Ann e Lawrence acquisteranno la fama di due ragazzi snob e solitari, che si defilano con eleganza da ogni occasione frivola.

Ma Lee Ann è finalmente serena. La tristezza e la desolazione dei primi tempi hanno lasciato finalmente il posto a una maggiore sicurezza di sé; la famiglia la adora e la vizia, i fratelli fanno a gara per poterla intrattenere e sono ormai i suoi confidenti. Così passano quattro anni lieti in cui i ragazzi crescono, così come il loro rapporto. Se non fosse per il costante cruccio di scoprire la verità sullo strano rapimento dei suoi genitori, Lee Ann si definirebbe felice.

Finché, improvvisamente, tutto cambia. Una lite furiosa tra Lawrence e Lady Stladstone. Commenti incomprensibili su Lee Ann che nessuno vuole spiegarle. La sua matrigna non perde occasione di riprenderla per qualche sua sciocca mancanza e tutti la trattano in modo diverso. Lawrence fugge a Londra dalla nonna, dove resterà per mesi, troncando ogni contatto con la ragazza senza dare spiegazioni. Lee Ann è dinuovo sola e si sente persa.

In questo nuovo stato, depressa e abbandonata da quello che considerava il suo migliore amico, scopre alcuni dei tanti segreti che i suoi tutori le hanno nascosto. Qualcosa preoccupava tanto i suoi genitori da modificare il testamento pochi giorni prima della loro morte, affidandola agli Stladstone. E il suo futuro è stato deciso dalle due famiglie il giorno stesso della sua nascita: un accordo la lega infatti a uno dei ragazzi Stladstone. Lee Ann dovrà sposare uno dei suoi fratelli.


Recensione

Solo la verità 1832” è il romanzo di un’autrice emergente che mi ha sorpresa ed emozionata. Forse perché non mi aspettavo una scrittura così particolare, sono rimasta fortemente colpita dal suo stile. È un romanzo storico ambientato nell’Italia del 1800, dove i protagonisti appartengono però a due famiglie borghesi di origine britannica. Appena inizia la lettura ti accorgi immediatamente dello stile peculiare della Sour: il linguaggio è semplice e adeguato all’epoca storica, ma la scrittura è veloce, spezzata, frammentata. Frasi brevi e concise che rafforzano la descrizione dei personaggi e dei loro sentimenti.

I miei sentimenti mi assalirono alle spalle, vigliacchi, lì di fronte a tutti dove non avrei potuto difendermi.

Tre diversi punti di vista si alternano nel romanzo: i giovani protagonisti Lee Ann, Terence e Lawrence narrano infatti le vicende in prima persona. Lo stesso episodio viene quindi riportato più volte, dando la possibilità al lettore di averne un quadro più completo, perché ognuno di loro lo vive in modo differente. Ammetto che all’inizio può essere motivo di confusione il passaggio continuo da una voce narrante all’altra, ma ben presto ti abitui a riconoscere i tre ragazzi, molto differenti tra loro, e l’espediente, lungi dall’essere fastidioso, rende invece la lettura più scorrevole e soprattutto più affascinante.

Le vicende si svolgono nell’arco di sei anni e sono raccontate in modo incalzante, a volte quasi affrettato, ma sempre profondo e intenso. Lo stile della Sour ti trascina nella vita e nei pensieri di questi adolescenti, creando un forte legame con loro e riuscendo a suscitare una partecipazione assoluta alle loro storie. Il romanzo inizia in modo pacato, introducendo i personaggi principali e il loro passato, mentre crea un futuro incerto e ti lascia senza fiato fino all’ultima pagina. L’intreccio è abbastanza complesso e la trama è credibile e coinvolgente. I personaggi sono ben costruiti, sia i protagonisti che gli antagonisti, capaci anch’essi di ispirare forti sentimenti di avversione e di fastidio.

Solo la verità 1832” è lo spaccato di una società legata a rigide norme comportamentali, dove la figura della donna non si è ancora liberata dal suo posto superficiale all’interno della famiglia. Le varie occasioni mondane presenti nel libro ci mostrano uno stile di vita che Lee Ann non condivide, ma al quale non può ancora sottrarsi. Ritroviamo tematiche care alle grandi scrittrici dell’ottocento, da Jane Austen alle sorelle Brontë. Lee Ann è una ragazza diversa, non ama la mondanità, si dedica con passione alla lettura e a interessi originali, come quello per l’astronomia, che la società intorno a lei non approva.

Si tratta, se vogliamo, di un romanzo di formazione, nel quale seguiamo la crescita dei tre fratelli; nessuno di loro riuscirà a imporsi sulla famiglia e subirà, in questo primo capitolo della duologia, decisioni in cui non crede. Il rapporto di affetto e amicizia che si sviluppa fra i ragazzi è ben strutturato, soprattutto visto con gli occhi di Lee Ann. Il dolore per la perdita del suo caro Lawrence è un momento molto toccante del romanzo e le sensazioni dei giovani sono espresse in modo appropriato.

Lawrence era solo un nome in quella casa. Il nome di una presenza assente.

Il finale, inaspettato è sconcertante, turba profondamente la lettura e lascia aperta la strada per un secondo capitolo che si prospetta carico di emozioni e sorprese. È una lettura piacevolissima, veloce e intrigante. È ben scritto e credo che Octavia K. Sour abbia delle ottime potenzialità. Aspetto con ansia il secondo libro, perché non posso evitare di chiedermi cosa ne sarà dei tre ragazzi e quali sono questi oscuri segreti legati alla morte della famiglia Reetler.


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