Solo la verità 1837 – Octavia K. Sour

Solo la verità 1837 – Octavia K. Sour

Titolo: Solo la verità 1837

Autore: Octavia K. Sour

Editore: Pubme

Genere: romanzo storico

Collana: Iomeloleggo

Pagine: 311

Prezzo e-book: 1,99

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Trama

Sono passati cinque anni da quando Lee Ann Reetler è stata affidata agli Stladstone e ora, dopo aver ubbidito al testamento del padre, ha acconsentito al matrimonio con Terence. Dopo essere stati lontani per qualche settimana, i due sposi fanno ritorno a Gineste, dove dimostrano a tutti di essere una coppia tenera e affezionata. Lawrence, felice di riaverla a casa, instaura una sciocca competizione con il fratello per avere le attenzioni della ragazza, finché Terence, spronato dall’amico William, gli fa tacitamente capire che i suoi comportamenti verso la moglie sono fuori luogo. Ristabilito l’ordine, sembra che i ragazzi riescano a convivere pacificamente e l’arrivo in casa della nonna, accompagnata dalla giovane Miss Dasti, sembra distogliere Lawrence dalle sue pene d’amore. Convinto di dover seguire la propria via, chiede addirittura alla ragazza di sposarlo.

Eppure l’attrazione che prova per la sorellastra è sempre più forte e in una sfortunata occasione in cui restano soli non riesce a trattenersi e le dichiara il suo tormento, baciandola. In un vortice di confusione e dolore passano i giorni, e quando Lawrence si è ormai convinto che Lee Ann lo detesti, la giovane gli dichiara distrutta tutto il suo amore. La situazione in casa peggiora inesorabilmente: Lawrence rompe il fidanzamento con Miss Dasti; il comportamento di Lee Ann davanti a tutti è freddo e privo di emozioni e il suo rapporto con Terence si riempie di silenzi che il ragazzo comincia a detestare.

La menzogna che stanno portando avanti davanti a tutta la famiglia è per Lee Ann insopportabile e decide di mettere fine a qualunque rapporto con Lawrence, decisa a tenere fede alle promesse matrimoniali. Distrutto dal dolore, Lawrence fugge da Gineste per non tornare più, ma la vita, fuori da casa non è così semplice. Nel frattempo, all’interno della famiglia Stladstone, la situazione si fa insostenibile: Lee Ann e Terence sono diventati due estranei, incapaci di qualsiasi sentimento d’affetto; Mrs Stladstone detesta apertamente Lee Ann e non perde occasione per denigrarla, accusandola di essere uguale alla madre, che tanti anni prima distrusse il suo matrimonio.

Deciso a ristabilire la pace, Terence si trasferisce con la ragazza a Roma, dove i due finalmente possono ricominciare da capo. Finché, dopo due anni, tornando a Gineste per Natale, i tre ragazzi si ritrovano sotto lo stesso tetto e si riaprono vecchie ferite mai guarite.


Recensione

Anche questo secondo volume di Octavia K. Sour non mi ha delusa. Proseguimento della storia narrata in “Solo la verità 1832“, il libro mette la parola fine alle vicende amorose dei tre protagonisti Lee Ann, Terence e Lawrence. Il primo volume ci aveva lasciato con l’amaro in bocca, con un matrimonio che abbiamo sperato fino alla fine non venisse celebrato e il desiderio di scoprire quali strani segreti custodisse la famiglia adottiva di Lee Ann.

Il linguaggio usato è sempre adeguato all’epoca storica in cui è ambientata la vicenda (siamo a metà ‘800), ma mai pesante. Lo stile è ancora incisivo e veloce, con frasi breve e taglienti, che sovvertono a volte le regole grammaticali e si avvicinano alla poesia. Quella scrittura che nel primo libro avevo tanto apprezzato forse qui risulta in alcuni punti eccessiva, ma è funzionale allo scopo: il lettore percepisce vividamente le sensazioni dei protagonisti, come se le stesse vivendo in prima persona.

Io soffocavo strangolata mestamente da me stessa.

La scrittrice prosegue con l’uso di un punto di vista multifocale, alternando la narrazione fra i tre ragazzi. Lo stesso evento, raccontato da più persone, acquista maggiore corposità e si fa nitido e palpabile. L’autrice si muove fra i protagonisti con estrema bravura e i cambiamenti continui della voce narrante non rallentano affatto la lettura, anzi la rendono più intrigante. I personaggi, con il passare del tempo, acquistano spessore e finalmente si delineano per quello che sono realmente.

Il fulcro del romanzo è ancora l’amore, pur affiancato da altri elementi secondari, come i segreti tra le due famiglie. L’intero libro si regge sul triangolo amoroso tra Terence, Lee Ann e Lawrence. L’amore di Terence, tenero e pacato all’inizio, si farà insistente ed egoista nel momento in cui sarà messo alla prova. Al contrario, quella tra Lee Ann e Lawrence è una passione profonda, logorante, totalizzante: due anime che si incontrano e si trovano pur nell’impossibilità di appartenersi.

E se è vero che le anime sono fatte della stessa sostanza dei sogni, la mia e la sua dovevano esser fatte dallo stesso sogno.

Entrambe i ragazzi la combatteranno fino alla fine, consapevoli di vivere una menzogna capace di distruggere l’intera famiglia. In un’epoca fatta di apparenze, il dissidio tra ciò che andrebbe fatto per onore e lealtà, e ciò che si desidera veramente è distruttivo per i due ragazzi. Ma fingere è un’arte che non appartiene a Lee Ann, che non sarà in grado di recitare la parte della moglie perfetta, aprendo una spaccatura tra i due sposi impossibile da ricucire.

Troppo spesso la verità viene umiliata e nascosta, nessun motivo al mondo dovrebbe giustificare la menzogna.

Il finale mi ha sorpreso in modo positivo: è adeguato all’epoca e allo stesso tempo soddisfacente. Forse perché non me lo aspettavo l’ho apprezzato ancora di più. In linea generale la lettura è stata molto piacevole: la storia è affascinante e ben raccontata, le figure dei tre giovani sono ben costruite e accattivanti e il libro regala qualche ora di leggera e romantica fuga dalla realtà.


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