L’amore è il perché – Massimo Gramellini

L’amore è il perché – Massimo Gramellini

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Titolo: L’amore è il perché

Autore: Massimo Gramellini

Editore: Longanesi

Genere: romanzo

Pagine: 216

Prezzo: 18,00


Trama libro

La vita di ciascuno di noi è stata attraversata dall’amore, con le sue luci e le sue ombre: i primi innamoramenti acerbi, le illusioni che fanno volare e poi cadere, le ferite che lasciano segni, le relazioni tiepide che anestetizzano più che accendere. Con uno sguardo insieme ironico e intimo, Massimo Gramellini intreccia memorie personali, dialoghi con amici, divorzi, perdite e rinascite, regalandoci una storia che tocca i temi universali dell’affettività: il possesso e l’attaccamento, il tradimento e la gelosia.
Ne nasce un viaggio interiore che oscilla tra il desiderio di un amore assoluto, capace di trasformare e scuotere, e la paura di farsi male; tra la sete di sentirsi vivi e la tentazione di rifugiarsi in legami solo rassicuranti. In questo percorso, grazie anche al fondamentale incontro con Platone e i miti greci, il racconto diventa una storia di educazione sentimentale e di crescita esistenziale e spirituale: la storia di tutti noi, che aneliamo all’amore, ci disperiamo per amore e a volte vi rinunciamo, senza mai afferrarne del tutto la natura sfuggente di vero, intimo bisogno che coincide col sogno più profondo che alberga in tutti noi.
Un sogno talmente grande che ci lascia ogni volta incantati, travolti o spaventati dalla sua immensità.


Autore

Massimo Gramellini è scrittore, giornalista e conduttore televisivo, oggi vice-direttore de Il Corriere della Sera. Abbandonati gli studi di giurisprudenza, inizia la sua carriera parlando di calcio per Il Corriere dello Sport. Dopodiché passa alla politica, scrivendo per La Stampa e facendosi conoscere per aver raccontato di Mani pulite e della Seconda Repubblica, e per aver lavorato come inviato di guerra a Sarajevo. Nel 2005 diventa vice-direttore de La Stampa e collabora con Fabio Fazio alla fortunata trasmissione Che tempo che fa. Tra i suoi saggi sulla società e la politica italiana e i suoi romanzi, il successo maggiore l’ha ottenuto con Fai bei sogni”, il libro più venduto dell’anno 2012, con oltre un milione di copie. Tra le altre opere ci sono “Avrò cura di te“, scritto in collaborazione con Chiara Gamberale, “Cuori allo specchio”, “L’ultima riga delle favole” e “L’amore è il perché“.


Recensione libro

Forse aveva ragione mia nonna, eminente pensatrice in possesso della licenza elementare. Quando da bambino le chiedevo perché mi sbaciucchiasse di continuo, allargava le braccia e rispondeva: «l’amore non ha un perché».

Come resistere a un libro che parla di amore, che lo esamina in ogni sua diversa forma, lo approfondisce per te e insieme a te che stai leggendo? Soprattutto quando l’autore è Massimo Gramellini e la sua caratteristica principale è quello stile giornalistico e colloquiale allo stesso tempo, soffuso di una dolce ironia. Perché Gramellini (come già avevo notato in “Fai bei sogni”) si racconta in queste pagine fortemente autobiografiche, scherzando su se stesso, sulle sue paure, sui suoi errori, su quella necessità che lo ha accompagnato per buona parte della vita di trovare un equilibrio. Perché è già tanto difficile riconoscere l’amore, quando ti capita davanti, e afferrarlo, ma la vera impresa è riuscire a mantenerlo vivo.
In questo suo viaggio attraverso i vari modi in cui l’essere umano affronta il sentimento più ricercato, Gramellini si fa accompagnare dalle pagine del “Simposio” di Platone, che considera uno dei suoi libri curativi, quelli che tiene nello scaffale che lui chiama “la mia farmacia”. Devo dire che il modo in cui riporta alcuni pensieri dell’opera mi hanno convinta a leggerla, dopo anni in cui stazionava nella mia libreria a prendere polvere. Pare che Platone abbia una risposta adatta a ciascuno di noi, se solo sappiamo coglierla.

Perché questo è il fulcro del discorso: non c’è una via unica da seguire quando si tratta di amore. C’è chi cerca disperatamente la sua anima gemella; ma che succede se quando la troviamo è già impegnata o se lei non ama noi? C’è chi rimane legato a una storia incompiuta, che si conserva perfetta nella memoria perché non ha mai dovuto affrontare la quotidianità, ed è rimasta nel nostro immaginario come quell’amore perso che il cuore ricorderà sempre come quello più vero. Oppure in un’ipotesi spiacevole, questa perdita può scatenare il possesso. E allora torna Platone con la storia di Alcesti, che ricorda a possessivi e ossessivi che occorre accettare la possibilità che la nostra persona possa essere più felice da sola o con qualcun altro. Ma poi, chi ci dice che l’anima gemella sia solo una per ciascuno di noi? Forse, dopotutto, la vera anima gemella è quella che troviamo quando dentro di noi si risveglia l’amore per noi stessi, che ci permette di donarci in modo totale a una relazione. E se questa finisce, l’amore non scompare, ma attende paziente di tornare in superficie alla prossima occasione.

Con la sua solita semplicità ammaliante, come se stesse raccontando una favola, l’autore ammette che anche lui (forse più di tutti) ha cercato fin da bambino di capire l’amore, di seguirne i giri strani e contorti. Lui che è passato per alcune delle fasi più deludenti, tra cui quella dell’accontentarsi: meglio adagiarsi su una “relazione-sofà”, dove l’altra persona ti ama più di quanto tu ami lei. È un rapporto confortevole e sicuro, ma funziona?

Finalmente l’acqua del fiume scorreva placida dentro gli argini senza esondare. Ma non concimava più le mie terre e io mi sentivo arido, spelacchiato e sterile come un deserto.

Oppure ci resta la scelta ancora più deludente di non amare affatto, che ci salva dalle delusioni, certo, ma anche da una possibile felicità. Un viaggio lungo e arduo quello di Massimo Gramellini, che non aspira in nessun modo a spiegare cos’è l’amore vero o a dare consigli su come trovarlo. Non c’è una formula magica, perché l’amore non ha regole, non segue schemi e non può essere controllato. Ma oggi, in questo momento storico così buio, non è confortevole e prezioso ragionare su qualcosa che unisce invece di dividere? Io ho apprezzato molto il modo in cui si è raccontato, offrendoci momenti importanti della sua vita, sbagli, paure e fallimenti. Per poi arrivare a capire che in questa traversata faticosa in un mare in tempesta, lo scopo forse non è arrivare “all’ultima riga della favola”, al tanto atteso lieto fine, ma a tutto quello che viene dopo.

Se incontrarsi è una magia, è non perdersi la vera favola.