Il Re malvagio – Holly Black

Il Re malvagio – Holly Black

libro

Titolo: Il re malvagio

Autore: Holly Black

Genere: fantasy

Pagine: 276

Prezzo: 13,00


Trama libro

Per tenere al sicuro il fratello più piccolo, Jude è stata costretta a legare a sé Cardan, il re malvagio, mettendogli a disposizione, in cambio, il proprio potere, indispensabile per mantenere saldo il trono. Ma per la ragazza la convivenza con lui non è affatto semplice, visto che alla già difficile situazione della corte, dove le alleanze sono tutto tranne che stabili, si somma l’estrema imprevedibilità di Cardan. Quest’ultimo, infatti, incapace di liberarsi della fascinazione che prova per Jude, fa di tutto per umiliarla e comprometterne la credibilità. Inoltre, qualcuno di molto vicino alla ragazza sta per tradirla, minacciando la sua vita e quella di chiunque lei ami. Venuta a conoscenza del pericolo imminente, Jude, sempre in lotta coi suoi sentimenti per Cardan, si lancia alla ricerca del traditore…


Autore libro

Holly Black è una scrittrice statunitense, autrice di letteratura fantasy, famosa in tutto il mondo soprattutto per “Le cronache di Spiderwick“, una serie diretta a un pubblico preadolescente, e per la saga Folk of the air destinata invece a un pubblico Young Adult e composta da tre libri “Il principe crudele“, “Il re malvagio” e “La regina del nulla“. In collaborazione con Cassandra Clare ha scritto invece la Saga del Magisterium. Come romanzi autoconclusivi invece, ha pubblicato “I segreti di Coldtown”, “Doll bones” e “Nel profondo della foresta”.


Recensione libro

Ho proseguito la mia avventura nella Terra delle Fate, e ho trovato nel secondo capitolo quello che speravo, ossia un miglioramento dello stile dell’autrice. La saga resta pur sempre scritta per un pubblico giovane, ma la scrittura mi è parsa più complessa, meno essenziale rispetto a “Il principe crudele“, più asciutta, più oscura, come se rispecchiasse il cambiamento di Jude. La protagonista femminile è stata cresciuta nel mondo magico contro la sua volontà, considerata dalle fate come un essere fragile, mortale e quindi inutile e per nulla interessante, anzi una creatura inferiore. Cresce con un desiderio di rivalsa, soprattutto nei confronti di Madoc, che pur avendola presa con sé resta pur sempre l’assassino dei suoi genitori. E’ stato chiaro fin dall’inizio che tutti hanno sottovalutato la rabbia che ha covato per anni, e in questo volume sceglie infine quella violenza e quella brutalità di cui nessuno pensava che fosse capace. E proprio quando arriva così vicina alla corona e alla gestione del regno, pur consapevole che lo sta facendo per il bene del fratello, si renderà conto che lasciarsi contagiare dal desiderio di avere sempre più potere è fin troppo semplice.

Stringo i denti. Una volta un incarico come quello di siniscalco sarebbe andato oltre i miei sogni più raggiungibili, ma adesso mi sembra un’umiliazione. Il potere è contagioso. Il potere divora.

Cardan al contrario è stata una sorpresa e ho finalmente capito perché è uno dei protagonisti maschili più apprezzati dal pubblico di adolescenti. Ha nascosto bene la solitudine con cui è cresciuto e quanto la sua famiglia abbia condizionato il suo carattere. Ho iniziato ad apprezzarlo davvero nel momento in cui si lascia andare a sentimenti e desideri che fin da piccolo gli erano stati mostrati come deboli e inopportuni. La sua attrazione per Jude, nonostante sia un’umana, è ormai chiara e devo dire che mi ha fatto battere il cuore, proprio perché viene più volte tradita dalla ragazza.

«Baciami ancora» dice, ubriaco e folle. «Baciami finché non ne potrò più. Se sei la malattia, immagino che tu non possa essere anche la cura»

In questo volume c’è forse meno azione rispetto al primo, ma più caratterizzazione dei personaggi e la vicenda si fa più complicata, così come le varie alleanze. E se anche è vero che il worlduilding non è molto complesso, è anche vero che questa Terra delle Fate è diversa da come me l’aspettavo: è crudele con gli esseri umani, meschina e violenta. È un ambiente che ho trovato molto negativo rispetto all’idea idilliaca che di solito abbiamo del mondo delle fate, che qui sono esseri che giocano con gli umani, come se questi fossero solo dei divertenti passatempi, costringendoli (con incantesimi crudeli) a fare cose di cui poi non hanno nessun ricordo. Di nuovo, il finale mi ha lasciato con l’amaro in bocca e mi costringe a proseguire presto con il capitolo finale, con la convinzione, questa volta, che sia indubbiamente una saga fantasy estremamente interessante e degna di nota.