In aeternum. Gli orrori di Golden Falls #2 – Paolo La Paglia

In aeternum. Gli orrori di Golden Falls #2 – Paolo La Paglia

Titolo: In aeternum

Autore: Paolo La Paglia

Editore: Nua

Genere: horror

Pagine: 336

Prezzo: 15,00

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Trama

È passato un anno da quando lo sceriffo Daryl Wilson ha fatto promettere ai suoi amici di aspettare al di fuori della nebbia che gravava su Golden Falls nascondendo i suoi orrori. Aveva promesso loro che avrebbe sistemato le cose. Oggi, invece, la cittadina non è su nessuna mappa, e nessuno dei parenti o degli amici degli abitanti di Golden Falls ricorda che siano mai esistiti. Persino Malcom, Amina e la stessa Julia, che negli ultimi giorni passati con Daryl aveva capito di provare un sentimento profondo per l’uomo, hanno faticato a ricordare che tutta quella storia tragica fosse successa davvero. Ma quando i ricordi sono tornati, frammentati e imprecisi, i tre amici li hanno ricomposti cercando di trovare un modo per tirare fuori Daryl. Da quel giorno hanno iniziato a cercare disperatamente, con l’aiuto di due investigatori lasciati sul posto, la casa maledetta all’interno della quale tutto ha avuto inizio. Dopo un anno di delusioni, finalmente qualcosa è cambiato. La casa è ricomparsa misteriosamente nei boschi ora vuoti dove sorgeva Golden Falls.

Amina è riuscita inoltre a scovare l’unica persona che può confermare che non sia stata tutta un’allucinazione: Rachel Carey, una delle due ragazze rapite e ritrovate nella casa, poi rinchiusa per mesi in una clinica psichiatrica. La giovane sembra essere l’unica a fare da tramite con la strega Rebecca che ha gettato Golden Falls e tutti i suoi abitanti in quell’orribile maledizione. Ora che finalmente gli amici di Daryl hanno qualcosa da cui partire, due eventi ribaltano la situazione: il governo americano è sempre stato sulle loro tracce, aspettando solo il momento in cui la casa sarebbe riapparsa. E da quelle quattro mura, per la prima volta in un anno, esce una donna che era rimasta imprigionata insieme agli zombie. Che notizie porterà da Golden Falls? E perché i militari sono così interessati alla vicenda? Esiste davvero un modo per tornare dallo sceriffo?


Autore

Paolo La Paglia è uno scrittore italiano nato a Genova nel 1969. Appassionato di scacchi, storia e archeologia alternativa, esordisce nel genere fantastico con l’horror “Post mortem. Gli orrori di Golden Falls“. Nel 2021 esce il seguito “In aeternum. Gli orrori di Golden Falls #2“.


Recensione

Ho atteso con ansia il sequel di “Post mortem“, il romanzo d’esordio di Paolo La Paglia che mi aveva lasciato con un finale scioccante e aperto a svariate possibilità. Ho letto il secondo volume con una fame di conoscenza pari forse a quella dei mostri che popolano Golden Falls. E non sono stata delusa. Ho trovato (se è possibile crederlo, perché era già di buon livello) una scrittura migliorata, più matura, più consapevole di come usare le parole per trascinare il lettore in un incubo degno dei migliori horror. Paolo La Paglia ha uno stile fluido, scorrevole e vivido. Seppur pacato (o forse proprio per questo) riesce a trasmettere le giuste sensazioni che dovrebbero provenire da questo genere letterario: ansia, inquietudine, paura. Rispetto al primo romanzo c’è meno azione forse, ma questo non significa meno tensione. All’opposto, ho trovato che alcuni passi del romanzo hanno avuto la straordinaria capacità di lasciarti con quella sensazione di apprensione e di angoscia più mentale che fisica. Ora che i protagonisti hanno capito le potenzialità della casa maledetta e gli orrori che si nascondono a Golden Falls, la possibilità di restare intrappolati in quella infausta dimensione è ancora più angosciante del ritrovarsi materialmente di fronte uno dei “Cosi”.

I personaggi principali sono gli stessi e qui li troviamo ancora più definiti e corposi. Malcom, Amina e Julia si affiancano a Rachel e Chloe nella ricerca di un modo per tornare nella dimensione temporale della spaventosa cittadina, ognuno di loro spinto da motivazioni differenti, ma quasi tutti influenzati dall’amore. Un sentimento che li unisce tra loro o li lega a qualcuno rimasto incastrato nell’orrore del bosco. Un sentimento che crescerà, andando a scontrarsi con il male che ha generato la maledizione di Rebecca.

E’ il potere dell’amore, che sa trasformare le cose e i sentimenti. E così, anche nel buio si intravede la luce, anche nel male si riesce a trovare il bene, anche nell’orrore più cupo si riaccende la speranza.

Nel secondo capitolo troviamo finalmente le risposte ad alcuni dubbi con i quali avevamo chiuso le pagine di “Post mortem“. Ripercorriamo nuovamente le storie delle due streghe che hanno dato origine a tutto il male che ha invaso prima Cedars Hill e poi Golden Falls.

Torna a desiderare di essere morta, di svanire per sempre. La creatura le dice che succederà presto, ma prima deve tornare a Cedars Hill, perché solo così potrà cominciare la sua vendetta. E sarà spietata e terribile e mostruosa e coinvolgerà tutti.

Ma da cosa nasce davvero tutto questo male? Questa energia folle, che tutti sentono provenire dalla casa maledetta e dai boschi infestati di zombie, è davvero stata causata dal dolore e dalla rabbia delle due banshee? Oppure si è semplicemente cibata delle loro emozioni, trasformandosi in energia negativa? Di nuovo, come nel primo libro, c’è un rapporto conflittuale con la religione e un finale aperto a varie letture. Può essere tutto frutto di un Dio che vuole metterci alla prova, aspettando di vedere quanto tempo serve all’essere umano per capire gli errori commessi. Oppure tutto può essere il semplice avvicendarsi degli eventi dell’universo, che confluiscono, a seconda degli orrori che commettiamo, in un’energia incontenibile che tende a distruggere quello che ha intorno. E allora, forse, se siamo stati noi a causare il male, siamo anche noi a dover scegliere come contrastarlo. Perché l’universo possa ripristinare l’ordine.

L’universo tende sempre a riequilibrare gli errori.

Insomma, che dire se non che, da amante del genere horror, non posso che consigliare questi due romanzi, che vi trascineranno in un’ambientazione piena di azione, scene a volte cruente, ma anche tanta amicizia, spirito di sacrificio e coraggio. E’ una di quelle storie che noi imperterriti ricercatori di follia, mostri e orrore, leggiamo a luce spenta. E quando arrivi alla fine di questo racconto, convinto che possa esserci la giusta redenzione e forse un lieto fine per la comunità di Golden Falls, l’autore ti lascia con un epilogo che ti toglie il fiato, degno dei migliori finali del caro Stephen King.

L’universo non è proprio così infallibile, a quanto pare.


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