Incubo reale – Giannicola Nicoletti

Incubo reale – Giannicola Nicoletti

libro

Titolo: Incubo reale

Autore: Giannicola Nicoletti

Editore: self publishing

Genere: horror

Pagine: 186

Prezzo: 12,99


Trama libro

Vi è mai capitato di iniziare una giornata come tutte le altre poi diventata un incubo? E’ quello che succede a questa famiglia in partenza per le vacanze estive che si ritrova improvvisamente risucchiata in un vortice di terrore. Ciascun membro dovrà cercare di venirne fuori, aggrappandosi a volte anche al più piccolo barlume di speranza. Le vicende sono narrate in prima persona da alcuni dei protagonisti che, nel corso della storia, descriveranno le proprie angosce, i propri stati d’animo, i sensi di colpa, trasmettendo sensazioni disturbanti nel lettore che li accompagnerà nella loro avventura.


Autore

Giannicola Nicoletti è un autore italiano, che ha lasciato la sua Matera per stabilirsi in Brasile dove si dedica alla scrittura. Pubblica horror, thriller e pulp. Dopo “Incubo reale”, “La cattedrale del male”, “Gioco di sangue” e “Una parte di me“, è uscito “Verdetto finale“.


Recensione libro

Ho scelto questo romanzo come lettura per il mese di ottobre, quando molti lettori si dedicano a storie “spaventose”. Non sono una persona che si impressiona facilmente, sono cresciuta con l’horror, e mi sono capitati spesso thriller violenti e sanguinosi; ma ancora una volta Giannicola Nicoletti ha saputo scioccarmi. Premetto che questo è il primo libro che ha scritto e, come lui stesso dichiara nell’introduzione, è stato creato di getto, in pochi giorni, quasi come uno sfogo creativo dell’anima, dopo un sogno inquietante in cui è nata l’idea della “strega”. Come spesso accade con le prime opere di un autore, troverete una scrittura più acerba, più grezza rispetto ai libri successivi. Eppure, nonostante le piccole mancanze che possono esserci riguardo stile e narrazione, io l’ho apprezzato più del thriller “Verdetto finale” (che già mi era piaciuto molto). Credo dipenda dalla scelta dei protagonisti: una famigliola normale, dolce, con cui ti senti subito in sintonia. Una madre single, Hellen, con due figli adolescenti, e un nipote, Kevin, poco più piccolo di lei, che passa molto tempo con i suoi cugini. La promessa di una breve vacanza comune diventa un viaggio verso il peggiore degli inferni. Costretti a fermarsi nel bel mezzo del nulla (come ogni buon horror prevede) i quattro innocenti si ritroveranno in una spirale di violenza così fuori dalla mente umana che è difficile persino immaginarla.

Nei pochi secondi prima che i sensi mi abbandonassero del tutto, riuscii a percepire le grida disperate di Jack che lentamente si allontanavano.

L’intera storia è narrata attraverso il punto di vista di Hellen, Kevin e Heidi, che parlano in prima persona e accrescono non solo il senso di tensione ma anche la partecipazione del lettore, che riesce a sentire ogni loro emozione. L’elemento che caratterizza la storia è la velocità con cui tutto avviene: si potrebbe quasi dire che sia un racconto lungo, nel quale la vicenda precipita in poche pagine e la trama si sviluppa senza pause, con un ritmo serrato e incalzante. Una storia che dimostra come la mente umana, in rari casi, possa toccare un livello di bassezza, di violenza gratuita, di sadismo, che sono difficili da concepire e accettare. E forse perché uno dei protagonisti è una donna, forse perché è mamma, ho sentito tutta la sua angoscia, tutta la sua pena e la sua disperazione, non solo per quello che stava accadendo a lei ma soprattutto al pensiero che i suoi due figli potessero essere nelle mani di individui completamente folli.

Anche in questo romanzo lo stile di scrittura è crudo, efferato; le descrizioni sono esplicite e dettagliate, anche quelle delle scene più violente. Nicoletti non si risparmia quando mette in mostra la paura che può provare un essere umano e soprattutto cosa è capace di fare, quali compromessi con la sua mente è capace di accettare pur di sopravvivere. E vi assicuro che le reazioni che provoca questa lettura sono vivide, forti e spesso tolgono il respiro, ma allo stesso tempo non vi permettono di fermarvi. Se amate questo genere e non siete facilmente impressionabili, vi consiglio questo libro perché sarà pane per i vostri denti. Quindi partite pure con Hellen e la sua famiglia, ma state attenti a chi chiedete aiuto lungo la via.