Post fata resurgo – Chiara Saccuta

Titolo: Post fata resurgo
Autore: Chiara Saccuta
Editore: Lumien
Genere: fantasy, space opera
Pagine: 560
Prezzo: 19,00
Trama libro
Da quasi un anno, Edward Lannore e Ambrosine Lira sono separati, ma il Kosmos non è rimasto fermo ad aspettare che le cicatrici lasciate dalla loro unione si rimarginassero. L’Incarnazione Stellare di Vega è stata punita in modo esemplare, la reputazione della famiglia macchiata, forse per sempre. Ambrosine è rimasta sola, senza l’uomo che aveva giurato di proteggerla e senza il calore della sua stella. Alle sue spalle, amici e nemici complottano contro di lei, per usarla per il proprio tornaconto. Il Signore dei Buchi Neri è invece sparito, trasformandosi in una minaccia silenziosa che terrorizza le famiglie stellari. La Compagnia di Astrea e i Pilastri della Creazione sono sulle sue tracce, ma ad essersi perso è anche lui, costretto a seguire una via che sembra non appartenergli: quella dell’Era dei Buchi Neri. Il suo potere è cresciuto, il controllo sulle sue creazioni è diventato più solido e affidabile, ma fame e dubbi lo divorano. Le stelle brillano ancora, ma forze diverse minacciano la loro luce. Anche quella di Vega. Qualcosa si muove dentro e fuori il Sistema Solare. Qualcosa di pericoloso, di sconosciuto. Il risveglio di timori passati e di una nuova grande guerra nel Kosmos ha portato alla formazione di insolite e meschine alleanze. Nella vastità del Sistema Solare, luci e ombre si confondono, bene e male perdono di significato. Schiacciati da rimorsi, paure e responsabilità, Edward e Ambrosine devono di nuovo trovare il loro posto nell’Universo. C’è da capire soltanto se il posto sarà lo stesso.
Autore libro
Chiara Saccuta è un’autrice italiana che scrive fin da piccola, seguendo la sua passione per le storie, a cui affianca l’interesse per l’astronomia e le tradizioni orientali. “Per aspera ad astra” è il primo volume di una saga fantasy romance con sfondo interstellare, seguito nel 2024 da “Post fata resurgo“.
Recensione libro
Ho impiegato un po’ di tempo a recuperare il secondo volume della saga fantasy iniziata con “Per aspera ad astra“, ma ora sono felice di esserci finalmente riuscita. Questa space opera italiana mi ha affascinato fin dal primo capitolo, quando ho capito che avevo davanti una storia con un worldbuilding originale, diverso dal solito ed estremamente affascinante: un cosmo ricco di figure interessanti, Incarnazioni Stellari, Signori Planetari, stelle, pianeti, divinità superiori, gruppi rivoluzionari. La scrittura di Chiara Saccuta è sempre ammaliante, perché pervasa da un alone oscuro che la rende particolarmente intima, drammatica e capace di mostrare l’oscurità che avvolge i protagonisti, compresi i loro dubbi. Questo secondo volume è più riflessivo e pacato del primo, perché c’è una maggiore introspezione dei personaggi. Edward e Ambrosine devono affrontare le loro paure e cercare di capire di chi fidarsi, mentre imparano a utilizzare il loro potere senza esserne distrutti. Edward è un protagonista maschile piuttosto fuori dal comune: è potente, è fermo nelle sue convinzioni, ma nello stesso tempo è anche estremamente fragile. Non riesce ancora a contenersi, sempre affamato di potere, sempre teso verso quelle stelle che vorrebbe risucchiare, compresa Vega, alla quale cerca di resistere per non nuocere alla moglie. Non è il classico eroe che arriva a salvare il mondo (anzi lo spazio), ma un ragazzo che ha bisogno di essere accettato per quello che è, di essere amato e di sentire che la moglie non lo detesta per le scelte che ha fatto.
Non posso farmi vedere debole. La verità, però, è che il mio mondo crolla, se crolla Ambrosine. E io, senza di lei, non sono in grado di rimettere a posto i pezzi.
Edward ha preso una decisione, si è schierato con una fazione, e nel momento in cui si ritrovano, Ambrosine decide di affiancarlo per amore, pur non essendo convinta che quella del marito sia la scelta giusta. Un amore totale e fiducioso, che resiste anche alle differenze di idee. Ci sono ancora tantissimi segreti che non sono stati svelati, troppe verità nascoste che ti fanno dubitare di tutti i vari personaggi, anche di quelli che credevi fossero positivi. Ho trovato la lettura di questo seguito un pochino più lenta, almeno fino alla parte finale, durante la quale l’azione finalmente esplode con battaglie, combattimenti e un potere, quello di Edward, che spaventa l’intero Kosmos. Anche questo finale togle il respiro e chiede a gran voce il volume successivo. Una saga ben costruita, con un intreccio che funziona e due protagonisti impossibili da non amare, che dimostrano ancora una volta come anche gli autori italiani siano in grado di competere con il fantasy straniero.

