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Cleopatra. La Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità – Alberto Angela

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Titolo: Cleopatra. La Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità

Autore: Alberto Angela

Editore: HarperCollins Italia

Genere: biografia

Pagine: 423

Voto del Pubblico (IBS): 4,2 su 5

Prezzo: 13,30

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Trama

L’assassinio più feroce della Storia, la donna più conosciuta da intere generazioni. Siamo a Roma, nel 44 a.C., e Cleopatra, regina d’Egitto, è ospite di Giulio Cesare in una villa appena fuori città. Il dittatore l’ha portata in patria come sovrana vinta, certo, ma anche come alleata e amante. In questo momento sereno e idilliaco per la coppia di innamorati, Cesare è malvisto dai sostenitori del Senato e del ritorno della Repubblica. Le Idi di marzo si avvicinano e il dittatore commetterà un unico grave errore: si fiderà di quelli che considera amici e compagni di guerra, che invece lo tradiranno con 23 pugnalate.

Mai Cesare sarebbe caduto in una simile ingenuità sul campo, ma lui è un soldato e, come tale, è abituato ad avere il nemico di fronte, non alle spalle.

Cleopatra è addolorata per la morte improvvisa del suo primo amore, ma la sua saggezza le impone di preparare in tutta fretta il rientro ad Alessandria. E’ troppo intelligente per non sapere che era tollerata a Roma solo perché protetta dall’amante. In Egitto, attende pazientemente il momento opportuno per riconquistare la protezione dei romani, l’unica che può garantirle di mantenere il trono dei faraoni. Nel frattempo, a Roma, il popolo non ha gradito affatto l’efferato delitto e divide la sua devozione tra Ottaviano, un nipote di Cesare, e Marco Antonio, un console suo grande amico.

L’occasione giusta si presenta finalmente a Cleopatra col nome di colui che sarà il suo più appassionato e funesto amore: Antonio. Dopo un periodo di relativa tranquillità, durante il quale i due contendenti si spartiscono le terre dell’impero, e Antonio e Cleopatra vivono felici per undici anni, la situazione precipita. Cosa ha portato alla rovina dei due amanti e a un cambiamento radicale nell’assetto del Mediterraneo? Mentre a Roma crollano dittatura e Repubblica e nasce l’Impero, in Egitto ha fine per sempre il Regno dei Faraoni. Cosa è andato storto? E soprattutto, come è morta davvero l’ultima grande Faraona d’Egitto?


Autore

Figlio del famoso divulgatore scientifico Piero Angela, a soli cinquant’anni Alberto è un apprezzato paleontologo, conduttore televisivo e giornalista italiano. Dopo aver approfondito gli studi nelle più note università americane, ha svolto per dieci anni attività di scavo e ricerca sul campo, occupandosi di ritrovamenti fossili di antenati dell’uomo, dinosauri e mammiferi primitivi. L’attività per cui è più conosciuto è quella di divulgatore scientifico, soprattutto grazie ad alcune fortunate trasmissioni televisive come “Superquark”, “Passaggio a Nord Ovest” e “Ulisse”. Oltre ad aver collaborato con quotidiani e periodici, ha pubblicato opere di grande successo di pubblico, tra cui “San Pietro”, “Gli occhi della Gioconda” e “I tre giorni di Pompei“.


Recensione

Ho letto molti commenti su questo romanzo, tutti contrastanti, alcuni dei quali accusano addirittura Angela di aver scritto un trattato erotico sulla regina più famosa d’Egitto. Occorre ricordare due cose davanti a una simile lettura: l’autore sottolinea continuamente, nel racconto, quando si tratta di ricostruzioni fedeli e quando solo di congetture e ipotesi. Inoltre, siamo al cospetto di uno dei personaggi più famosi della Storia, certo, ma pur sempre una donna e una madre. Che avrà amato, desiderato, temuto per la sorte degli uomini ai quali si è legata, da Giulio Cesare a Marco Antonio. A dispetto delle notizie che ci sono sempe arrivate dai testi scolastici, dai tanti film e dalle vare leggende che si sono diffuse sul suo conto, l’ultima Faraona d’Egitto è una figura più complessa di quello che crediamo.

Ho scoperto una donna forte, saggia, coraggiosa e astuta, oltreché affascinante; dotata di una grande intelligenza e di una cultura vastissima che le derivano da un’educazione moderna, ricevuta nell’antica biblioteca di Alessandria. E’ una figura emancipata, capace già a vent’anni di partecipare a discussioni con i massimi eruditi dell’epoca, ed esperta nel produrre veleni. Ha vissuto in una società maschilista, riuscendo a dominare la Storia grazie a un intelletto fuori dal comune, e alla capacità di manipolare le figure maschili che ha incontrato con l’astuzia, prima ancora che con la sensualità.

Nel raccontare i fatti storici, (documentati da mesi di preparazione) Alberto Angela si concede di ricostruire ambienti, vestiario, abitudini e comportamenti di Cleopatra attraverso l’immmaginazione. Essendo prima di tutto uno storico e uno scienziato, lo fa con uno stile forbito e elegante, estremamente ricercato, con un uso appropriato di terminologia latina e greca e di spiegazioni storiche necessarie al racconto.

Scoprire le mille piccole verità su un momento così fatidico della Storia è oltreché interessante anche appassionante, per l’ardore e l’amore che traspare dalla scrittura di Angela. Ha infatti una capacità innata di rendere gradevole persino la semplice cronaca di una battaglia. E’ stata una lettura più accattivante di quello che mi aspettavo e non credo di volergliene se ha cercato di dare un volto umano a quello che è stato uno degli amori più tragici e impetuosi di sempre.

Se non altro, questo romanzo è in grado di far terminare la lettura persino a chi non ha una grande passione per la storia pura e semplice e lascia la sensazione di aver conosciuto una donna straordinaria.


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