La metamorfosi e altri racconti – Franz Kafka

Titolo: La metamorfosi e altri racconti
Autore: Franz Kafka
Editore: Garzanti
Genere: racconti
Pagine: 204
Prezzo: 9,00
Trama libro
Frugando negli interstizi del quotidiano, Kafka modella le sue parabole con brevi pennellate dai toni quasi espressionistici, che fanno emergere il non-senso sotto l’apparenza del senso, il problematico e il precario sotto la maschera della certezza e della stabilità, la corruzione sotto lo schermo della legge. Il simbolismo kafkiano non è tale da poter essere letto in funzione di un contenuto particolare e i suoi racconti, come tutte le sue opere, vibrano di suggestive risonanze che toccano in profondità i problemi dell’esistenza come si presentano alla coscienza e agli istinti dell’uomo moderno.
Autore libro
Franz Kafka (1883/1924) è stato uno scrittore ebreo boemo di lingua tedesca. Considerato uno dei massimi esponenti della letteratura del XX secolo, scoperto solo dopo la sua precoce morte, viene considerato un precursore del surrealismo e del realismo magico. Poche sono le opere pubblicate mentre era ancora vivo; molte quelle che lui stesso ha bruciato. Tra le principali che sono arrivate fino a noi “La metamorfosi”, “Il processo”, “Il castello”, “America”.
Recensione libro
Franz Kafka è uno di quegli autori, tra i grandi classici, con i quali ho sempre avuto paura di confrontarmi, forse perché i ricordi di scuola non erano così piacevoli. Ho chiesto a mio figlio, che ne è un grande appassionato, di consigliarmi da dove cominciare e ovviamente, non avendo mai letto nulla, mi ha prestato la sua copia di “La metamorfosi e altri racconti”. È stato facile? Per niente. Kafka è tra gli autori più ostici, a mio parere; uno di quelli più complicati da leggere e da capire. La scrittura è semplice e scorrevole, eppure dopo poche righe tutto sembra assurdo e senza senso. Mentre leggevo il primo racconto “La sentenza” continuavo a cercare il significato della storia in sé, dell’intreccio. E ho terminato la lettura convinta di non averlo capito, certa che mi fosse sfuggito qualcosa, perché c’erano tanti opzioni che mi si aprivano davanti; e allora sono tornata indietro più volte nel tentativo di trovare l’indizio che mi avrebbe rivelato tutto. Ho continuato così anche con “La metamorfosi” finché un altro lettore, che lo conosce ovviamente è meglio di me, mi ha fatto notare che non sempre le storie di Kafka hanno un significato, ma solo messaggi nascosti tra le varie metafore; giudizi dell’autore sull’essere umano, sulla sua natura, sulle sue paure, sulla società che lo circonda. E ricordiamoci che ha vissuto, seppur brevemente, in un periodo storico molto difficile per l’Europa. Ed è stato proprio nel momento in cui ho smesso di cercare un senso alle sue storie che ho notato i temi nascosti tra le righe. Li ho colti tutti? Non credo. Dovrei forse rileggere l’intera raccolta o proseguire con le altre opere, per avere un’idea più chiara della sua scrittura e delle sue tematiche.
Quello che posso dire è che quasi tutti questi racconti sono pervasi da un velo di angoscia, di inquietudine; mentre leggi provi un senso di disagio per queste figure che combattono spesso battaglie non solo ingiuste, ma anche senza possibilità di vittoria. Kafka ha scavato nell’animo umano e ha tirato fuori le sue paure, i suoi disagi, la sua continua ricerca di qualcosa che non arriva mai. I protagonisti di Kafka sono uomini che hanno un rapporto complesso con le figure autoritarie, come quelle dei padri; inseguono la legge senza riuscire a farla applicare; cercano un contatto con la forza al potere, ma sono troppo distanti da chi li governa; credono nella burocrazia che spesso li delude. E a volte, come Gregor Samsa ne “La metamorfosi”, sono sottoposti a sfortune che creano casi surreali, e devono pagare per qualcosa che non viene specificato. L’uomo soffre per colpe che non conosce.
Nonostante la difficoltà che ho trovato nella lettura, questa raccolta di racconti è interessante e offre tanti spunti di ragionamento. Kafka unisce la realtà alla fantasia in un modo nuovo e tetro, mostrando l’uomo in piena crisi esistenziale o comunque in una lotta personale con la società. Credo che proseguirò con altre opere, per cercare di avere un quadro più completo della sua produzione e del suo pensiero.

