Strange unearthly things – Kelly Creagh

Strange unearthly things – Kelly Creagh

Titolo: Strange unearthly things

Autore: Kelly Creagh

Editore: Leggereditore

Genere: fantasy paranormale

Pagine: 324

Prezzo: 16,50

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Trama

La diciottenne Jane Reye è un’artista e sensitiva. Disegna ciò che vede, ovvero spiriti e fenomeni soprannaturali. Cresciuta orfana, ora che è maggiorenne deve lasciare la scuola femminile che ha chiamato casa per la maggior parte della sua vita. Sola e smarrita, riceve un invito a partecipare a uno studio presso la tenuta di Fairfax Hall: un’indagine sulla proprietà che richiede le sue specifiche competenze. Quando incontra Elias Thornfield, il proprietario, Jane comprende che non si tratterà di un’indagine qualunque. Elias, dotato di una bellezza devastante, ha la sua età, un carattere schivo e indossa una misteriosa benda sull’occhio. Rivolgendosi alla sua arte per svelare l’arcano, Jane percepisce qualcosa di sinistro nell’attività spiritica che anima la dimora. Il suo talento e il crescente affetto per Elias saranno sufficienti a salvarlo da un destino orribile?


Recensione

Una rivisitazione moderna, in chiave paranormale, di uno dei classici più famosi della letteratura mondiale. Cosa poteva esserci di più rischioso? Kelly Creagh si è cimentata con un’impresa che secondo me poteva essere catastrofica e deludere le aspettative di chi ha letto e amato “Jane Eyre”. Vi posso assicurare che quello che ha creato è un romanzo originale, frizzante, ironico e affascinante; qualcosa che non puoi immaginare finché non lo leggi, e che ti cattura all’istante. Gli elementi principali del grande romanzo di Charlotte Brontë sono stati mantenuti o leggermente modificati e sono una delle gioie di questa lettura: Jane racconta la vicenda in prima persona, è una ragazza orfana cresciuta in una casa famiglia, ha una migliore amica (che qui si chiama Helen), e viene chiamata a offrire i suoi servizi di sensitiva presso la dimora di Fairfax Hall, a un misterioso proprietario che (prendendo il nome dalla dimora della Brontë) si chiama Elias Thornfield e ha una curiosa benda su un occhio (chi va letto “Jane Eyre” sta gongolando, ammettetelo).

Per quanto riguarda la storia, è ovviamente stata modificata per farle prendere una piega ben più oscura, inquietante e vagamente gotica, ma ambientata ai nostri giorni. La prima cosa che ho notato è l’ironia di sottofondo che ti strappa di continuo un sorriso. Vogliamo provare a contare con quanti diversi e divertenti appellativi Giovanni riesce a chiamare il proprietario di casa? Un altro elemento che sono sicura vi farà impazzire sono le continue citazioni tratte da libri, film, musical, canzoni di ogni tempo. Tanta fantasia, insomma, e anche una notevole conoscenza di ogni forma d’arte in generale. Jane è un personaggio complesso, con un passato doloroso e difficile ma che oggi affronta la vita con autoironia, consapevole di tutto quello che ha vissuto e delle ferite che la vita le ha lasciato, eppure riesce a riderci su.

Sola in mezzo alla gente potrebbe essere il titolo della colonna sonora della mia vita, piena di brani come “Non un’altra volta”, “WTF” e “Perché a me?”

L’intreccio funziona e mi ha trascinato in un’avventura straordinaria tra i corridoi di una villa che sembra uscita dal secolo passato, ma con personaggi fin troppo moderni. E io li ho adorati tutti, dal primo all’ultimo, perché la Creagh è riuscita a tratteggiarli in maniera divina. Ho apprezzato la nuova Jane, che deve fare i conti con i ricordi dolorosi di una vita che le ha tolto tutto troppo presto, e che ora, di nuovo, la mette in difficoltà.

Non ricordo di preciso i nomi delle carte, ma ricordo bene il senso di ciò che ha detto su di loro. Su di me. Danneggiata. Rancorosa. A pezzi.

Per anni ha affinato l’arte di non far avvicinare nessuno per paura di soffrire ancora, e quando la conoscenza con i suoi “colleghi” e soprattutto con il misterioso Thornfield si fa più intima, le sue barriere iniziano a crollare perché è pur sempre una ragazza che ha voglia di essere amata e di amare a sua volta.

Non posso affrontarlo di nuovo finché non torno essere la Jane che ero prima. Prima che lui piombasse nel mio mondo e togliesse il filo spinato che ci avevo avvolto tutto intorno.

Lasciatevi trascinare dalla trama che, tra letture delle carte, sensitivi, demoni raccoglitori di anime, e segreti inconfessabili, vi ammalierà e vi farà battere il cuore per un amore dannato ma che brucia come le fiamme dell’inferno e che non si fermerà neanche davanti all’inevitabile destino.

Queste fiamme non ci spaventano… Siamo noi a bruciare.