Oggi sarò tempesta – Silvia Ciompi

Oggi sarò tempesta – Silvia Ciompi

Titolo: Oggi sarò tempesta

Autore: Silvia Ciompi

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: romanzo

Pagine: 354

Prezzo: 17,90

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Trama

Greta ha poco più di vent’anni, una paura viscerale di essere in ritardo sulla tabella di marcia della vita e tante bozze di romanzi mai conclusi sul pc. Per pagarsi gli studi e placare il padre padrone che la controlla di continuo e si impone con violenza, lasciandole lividi e ferite che nasconde da una vita, la ragazza lavora tutte le estati in una fabbrica di pomodori nel cuore della Maremma toscana, un posto che trasuda disperazione e degrado. Eppure, è proprio lì che, nel momento più buio, conosce Lidia, abbandonata dal marito con un figlio sedicenne che le sembra sempre più un estraneo. Turno sfiancante dopo turno sfiancante, tra le due nasce un’amicizia profonda, complice: per Greta, un porto sicuro nella tempesta d’emozioni che è l’amore per Simon, un ragazzo del Ghana che lavora con lei; per Lidia, una fonte di conforto tra le difficoltà della sua situazione famigliare. E sarà proprio grazie alla forza del loro legame che entrambe avranno il coraggio di cambiare la loro vita.


Autore

Silvia Ciompi è una giovane scrittrice italiana che vive in Toscana. Ha esordito con le sue storie su Wattpad, per poi arrivare in libreria con “Tutto il buio dei miei giorni” e “Tutto il mare è nei tuoi occhi“. Ormai i suoi romanzi sono attesi da migliaia di lettrici. Nel 2021 esce “Volevo solo sfiorare il cielo” e nel 2022 “Oggi sarò tempesta”.


Recensione

Sono qui che cerco di calmare il cuore, rallentare il battito frenetico che ha preso per tutti gli ultimi capitoli di questa nuova storia di Silvia Ciompi. Sono qui che cerco le parole per descrivervelo, ma mi tremano in bocca e la penna non riesce a scriverle. Ho conosciuto l’autrice con “Volevo solo sfiorare il cielo“, un romanzo forte e potente sull’amore e la voglia di vivere nonostante tutto, con due protagonisti che mi resteranno per sempre nel cuore. Avevo letto la presentazione di questo romanzo, che si annunciava come un’opera diversa, più impegnativa, ma non ero pronta alle emozioni che avrei provato. La scrittura della Ciompi si conferma, nonostante il leggero cambio di rotta, come una delle più intense, vivide e intime degli ultimi tempi. Sa trascinarti con le parole nelle vite dei suoi protagonisti, rendendo le loro emozioni così concrete che non puoi fare a meno di sorridere o soffrire con loro. Questa volta i sentimenti che fanno da sfondo alla storia sono due: l’amicizia e l’amore. Due linee parallele che affiancano improvvisamente la vita immobile e stagnante di Greta, che a soli vent’anni si sente inconcludente e insoluta, come il padre continua a ricordarle ogni singolo giorno della sua vita. Greta che non conosce l’affetto perché i suoi genitori non gliel’hanno mai donato; Greta che conosce solo i lividi silenziosi che le impone il padre e che si è convinta di non meritare altro, perché è nient’altro quello che conosce da quando è nata.

Greta annuiva a testa bassa, e si scusava. Si scusava sempre, si sarebbe scusata pure di aver messo piede nel mondo, se lui glielo avesse ordinato.

Greta che scrive i suoi pensieri sulla carta ma non li mostra mai a nessuno; romanzi iniziati e mai finiti, per paura di quello che potrebbe accadere dopo: finire l’università, finire uno dei suoi tanti libri, vorrebbe dire prendere decisioni, tentare nuove vie, per le quali non trova la forza, convinta che il silenzio sia l’unico modo per sopravvivere.

Il male se ti lagni ingigantisce, ma se stai muta e non dai soddisfazione non esiste.

In questa sua vita isolata, differente dalle sue coetanee, entrano in punta di piedi due persone che le mostreranno quello che ha perso per tutti quegli anni. Prima Lidia, la collega che le affiancano in fabbrica, vent’anni più grande di lei, separata e con un figlio a carico. Non hanno niente in comune, eppure Lidia fin dal primo giorno non vede solo la ragazzina stramba di cui tutto il paese ha compassione, ma una persona con delle potenzialità che sta nascondendo sotto un camice da operaia. Lidia che si interessa a lei, che l’aiuta, che non giudica ma che è sempre silenziosamente presente. Lidia che la porta al mare come nessuno dei suoi genitori ha mai fatto; Lidia che le fa capire che una madre vera è differente dalla sua. L’amicizia tra queste due donne così diverse, nata all’interno di una realtà difficile e sfiancante come quella del lavoro in fabbrica, è qualcosa di speciale e toccante, uno di quei rapporti che ti salvano dal buio e dalla convinzione che le persone siano tutte uguali, tutte cattive.

Non tutto l’amore è come quello dei tuoi genitori e non tutte le persone arrivano per ferirci, Greta. Alcune vengono per guarire.

E Lidia, da parte sua, si appoggerà a Greta, riuscendo a trovare con lei quel dialogo che con il figlio ha perso dalla separazione col marito, e soprattutto una compagna con cui condividere qualche sorriso. Dall’altra parte della fabbrica, invece, a un mondo di distanza da lei, c’è Simon, che a venticinque anni ha lasciato il Ghana per affrontare il viaggio comune a tanti profughi ed è arrivato in Italia sopravvivendo a cose che Greta ha visto solo in televisione, ma non ha mai capito veramente. E Greta siamo noi; noi che guardiamo i telegiornali con le notizie sui profughi e pensiamo “poverini, chissà quanto dolore”, ma poi passiamo oltre, abbiamo già dimenticato. Con una delicatezza sincera ma pungente, Silvia Ciompi affronta il problema dell’immigrazione, portandoci nella vita fatta di scelte pericolose e piena di dolore dei tanti profughi che sbarcano nel nostro paese, sopportando torture, umiliazioni, fame, ricatti, estorsioni di denaro, violenze inimmaginabili, pur di trovare un futuro migliore per loro stessi e per le famiglie lasciate in patria.

Partire è stata la scelta più sbagliata della mia vita è l’unica possibile.

Greta e Simon si ritrovano simili all’interno, nonostante le differenze esterne, e il sentimento che nascerà fra i due ragazzi è qualcosa di così autentico e dolce che ti scalda il cuore, nello stesso modo in cui sgretola il muro che la ragazza si è costruita attorno.

Si stupiva della differenza che c’è tra la violenza il tocco di chi ti chiede il permesso.

Un romanzo così bello che non so trovare un aggettivo che lo definisca meglio. Bella è l’amicizia che lega queste due donne e che le aiuterà a trovare il coraggio di ribellarsi a una realtà imposta e a cambiare le proprie vite. Bello è l’amore che supera i pregiudizi e gli stereotipi. Bello è il messaggio di resilienza, di voglia di rialzarsi dopo che la vita ti ha buttato a terra, perché non si può vivere con la paura del prossimo, del futuro, e con il senso di inadeguatezza, accontentandosi solo delle briciole che la vita ti lascia raccogliere. A volte bisogna trovare il coraggio di ribellarsi e cambiare tutto. A volte bisogna essere tempesta.

Tempesta è quando smetti di avere paura e vivi quello che resta.


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2 Comments

  1. Bella recensione, Sei riuscita a rendere perfettamente l’idea sul contenuto e i temi.
    Leggerò questo romanzo perché penso possa piacermi. Lo metto in wish list.

    • Ti ringrazio!! Mi fa davvero piacere perché trovo che questa giovane autrice abbia un talento innato. Adoro come descrive le emozioni e parla di argomenti seri. Ti consiglio tantissimo anche “Volevo solo sfiorare il cielo” 😊

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