I ricordi non fanno rumore (vol. 3). La perfezione del destino – Carmen Laterza

I ricordi non fanno rumore (vol. 3). La perfezione del destino – Carmen Laterza

Titolo: I ricordi non fanno rumore (vol. 3). La perfezione del destino

Autore: Carmen Laterza

Editore: self publishing

Genere: saga familiare

Pagine: 340

Prezzo: 10,00

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Trama

Bianca ha lasciato la Svizzera e lavora a Pavia dove, grazie all’eredità della signora Cattaneo, ha aperto un laboratorio di pizzi e merletti con l’aiuto di Virginia. Gilda cresce serena, circondata dall’affetto di Maria, Ida e Giovanna, la quale, recuperata la memoria, cerca ora di recuperare anche il tempo perduto nella vita della figlia e della nipote. Quando Bianca decide di far crescere la propria attività e trasformarla da semplice laboratorio artigianale a vera e propria casa di moda, si scontra con le difficoltà economiche di un tale progetto e soprattutto con i pregiudizi in cui è ancora immersa la provincia italiana degli anni Sessanta nei confronti di una donna che, da sola, vuole fare impresa. L’aiuto di Pietro, esperto contabile, avveduto e lungimirante, si rivela fondamentale per il successo dell’azienda, ma allo stesso tempo costringe Bianca a fare i conti con i fantasmi del passato che la tengono legata alla memoria di Arturo e le impediscono di aprirsi a nuovi sentimenti.


Autore

Carmen Laterza è una scrittrice indipendente italiana, ghostwriter ed editor. Da anni gestisce il blog Libroza, dedicato alla scrittura creativa e al self publishing. Dopo “L’amore conta” e “Alice non lo sa“, inizia una saga familiare incentrata sulla protagonista Bianca I ricordi non fanno rumore, vol. 1” e “I ricordi non fanno rumore, vol. 2. La perfezione dell’amore” e “I ricordi non fanno rumore, vol. 3 La perfezione del destino“. Dal 2022 parte invece la collana “Donne Intrepide“, una serie di volumi dedicati a personaggi femminili più o meno noti, che si sono distinti nella Storia.


Recensione

Terzo e ultimo capitolo della saga familiare che abbiamo imparato ad amare, seguendo le vicissitudini di Bianca Maggi, da bambina serena e fiduciosa nel presente a donna matura, cambiata dal dolore della vita ma ancora con la speranza di potersi ricostruire. Abbiamo seguito la piccola Bianca e tutte le donne che le sono gravitate attorno da quando è nata, formando amicizie e affetti che né la guerra, né la povertà, né la lontananza sono mai riusciti a spezzare. La scrittura di Carmen Laterza si conferma sempre più poetica e intima, molto più introspettiva dei due precedenti capitoli. Le emozioni chiamate in causa in questo romanzo sono tante e l’autrice le esplora e le mette a nudo con precisione e pazienza. Un romanzo tutto al femminile, dove i pochi uomini sono di supporto e aiuto a queste donne forti, indipendenti e innovative che non hanno paura di rompere gli schemi della società.

E l’Italia, anche questa volta, è la grande protagonista del libro: gli anni Sessanta e Settanta del nostro paese, con le loro novità e i loro dolori. Le nostre donne, Bianca in particolare, sono figure che inseguono i loro sogni in una realtà che le vede fuori luogo, eccessive e controcorrente; ma Bianca Maggi ha già sofferto troppo per lasciarsi abbattere dall’opinione altrui, e la sua voglia di riuscire è dovuta non solo al senso del dovere nei confronti di Gilda, ma al rispetto per Arturo che per lei aveva costruito un nuovo futuro. Nonostante abbia ritrovato la madre e sia circondata da persone che le vogliono bene, Bianca è ancora rinchiusa nel suo dolore, come se le servisse un muro per tenersi lontana dalla possibilità di essere di nuovo felice.

I dolori non si sormontano, ma il tempo ci aiuta a camminarci intorno.

Convinta che il suo destino sia stato definito dalla morte di Arturo, dovrà seguire un percorso doloroso e spesso inaccettabile per arrivare a capire che i ricordi non servono solo a bloccarci in un passato finito e irripetibile, e che a volte il destino, pur con giri assurdi, ci porta dove non avremmo mai immaginato.

I ricordi a volte urlano nella mente, per impedirci di lasciare andare un passato di dolore, e a volte sussurrano nel cuore, per spiegarci il presente.

Intorno a Bianca, l’Italia di quei decenni si impone anche sulle altre donne protagoniste: dalla legge sul divorzio che permette a Edda di fuggire dalla consuetudine accettata da tutti che un marito possa picchiare la moglie; all’atelier che Bianca apre insieme a Virginia in una società che non accettava di buon grado il lavoro femminile volto alla carriera. Infine c’è lui, il maschio della famiglia, Mario, che destabilizzato dal rientro di Bianca nella vita di Giovanna si sente abbandonato e per ripicca verso i genitori si perde nelle lotte clandestine degli anni di piombo, confondendo gli ideali dei compagni con la sua voglia di fuggire.

C’è tanta Italia in queste pagine, ci sono tante emozioni e tante storie vere. C’è amore, comprensione, affetto, amicizia, ma ci sono anche dolore, perdita, sofferenza, vergogna e rimorso. Seguire l’intero corso delle loro vite è stato affascinante, soprattutto nella seconda metà del libro, quando i nodi iniziano a stringersi e tutte le storie si avviano a un destino non atteso e forse tanto più gradito proprio perché diverso da quello che tutti loro si aspettavano. Una lettura potente, familiare, profonda, che scava negli animi e porta a galla verità e sentimenti nascosti. È stato un piacere seguire Bianca nella sua crescita e vederla diventare, nonostante tutto, nonostante la vita, una donna forte, completa e serena che quando meno se lo aspetta trova il suo posto nel mondo.


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2 Comments

    • Grazie!! 😘 Comunque te la consiglio assolutamente se ti piacciono le saghe familiari italiane perché la scrittura di Carmen è intima e trascinante e i personaggi che ha creato sono così belli che dopo poco ti sembra di conoscerli!

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