Ernest e Celestine – Daniel Pennac

Ernest e Celestine – Daniel Pennac

Titolo: Ernest e Celestine

Autore: Daniel Pennac

Editore: Feltrinelli

Genere: bambini

Pagine: 187

Prezzo: 9,00

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Trama

Il mondo di sopra è abitato dagli orsi e il mondo di sotto dai topi. È risaputo: i due mondi sono incompatibili e i loro popoli sono acerrimi, secolari nemici. Eppure nessuno potrà impedire a un orso e a una topina di diventare compagni inseparabili. Prima, però, dovranno affrontare mille peripezie e pericoli, sfuggire a una miriade di topi furiosi attraversando i cunicoli delle fogne, evadere da un furgone blindato della polizia, scappare su un camioncino di dolci rubato, per rifugiarsi nella loro calda e accogliente casa nel bosco, nascosta sotto una coltre di neve. Qui potranno finalmente dedicarsi alle rispettive passioni, la musica e il disegno, anche se il pericolo non tarderà a ripresentarsi, con l’arrivo della primavera. Ernest e Celestine litigano e fanno pace, scherzano e si prendono cura l’uno dell’altra: dopo essersi incontrati, l’idea di separarsi è per loro la cosa più detestabile del mondo e per evitarlo sono disposti a tutto. 


Autore

Daniel Pennac è uno scrittore francese nato nel 1944. Pessimo alunno fin dalle elementari, anche a causa della sua dislessia, troverà solo al liceo un professore che lo spingerà verso la scrittura, intuendo il suo potenziale. Dopo un inizio stentato, riscuote il successo con “Il paradiso degli orchi, primo capitolo di quella che sarà la saga Malaussène, scritto per una scommessa tra amici, che lo avevano sfidato a scrivere un giallo.

La sconclusionata famiglia gli porterà fortuna: seguiranno infatti “La fata carabina”, “La prosivendola”, “Signor Malaussène”, “La passione secondo Thérèse” e “Ultime notizie dalla famiglia“. Scrive anche alcuni romanzi per ragazzi, tra cui “Ernest e Celestine“, “L’occhio del lupo” e “Abbaiare stanca“. A 18 anni dall’uscita dell’ultimo libro della famiglia Malaussène, torna in libreria con “Il caso Malaussène: Mi hanno mentito”.


Recensione

Ma si può essere così bravi sia come scrittori per adulti che come creatori di storie per bambini? Secondo me sì, soprattutto quando si parla di Daniel Pennac. Ormai che ho un debole per questo autore l’avrete capito, e finalmente, dopo tanto tempo, ho letto questo libricino che mi hanno consigliato i miei figli. Adorabile! La capacità di Pennac di arrivare al lettore è sempre un fatto sconvolgente per me, tanto più quando si rivolge ai piccoli lettori. In questa storia già bizzarra di suo, riesce a catturare l’attenzione con una narrazione originale, diversa e divertente: mentre la voce narrante, infatti, racconta le vicende di Ernest e Celestine, queste vengono interrotte di continuo dagli stessi due protagonisti, dall’autore che risponde loro, e addirittura dal lettore che si intromette per dire la sua. Con uno stile semplice ma ammaliante, Pennac ti catapulta in questo curioso mondo, dove sembra che vivano solo orsi e topi. Ma badate bene.. non insieme! Che orrore anche solo pensarlo! Gli orsi vivono nel mondo di sopra, e i topi nel mondo di sotto. Voglio precisare che le due figure non sono di sua invenzione, ma sono un omaggio a Gabrielle Vincent, autrice di albi illustrati per bambini, che Pennac stimava molto.

Animali antropomorfizzati che vivono un’esistenza in tutto e per tutto uguale a quella umana: gli orsi vanno al lavoro, fanno la spesa nei supermercati, i piccoli vanno a scuola; questo mentre i topi raccolgono tutto quello di cui hanno bisogno per vivere dalla superficie, stoffe, materie prime, cibo, utensili e.. indovinate? I dentini caduti degli orsetti! Altrimenti come potrebbero lavorare i loro dentisti.. Peccato che gli orsi hanno paurissima dei brutti topi che ogni tanto si fanno vedere in superficie, e i topi sono convinti che gli orsi siano esseri malvagi che vogliono solo mangiarli. Ma è davvero così? Oppure queste sono solo le convenzioni sociali che da sempre si impongono a queste due specie animali, che in realtà non sanno nemmeno perché si odiano tanto. Quando Ernest e Celestine si scontreranno, per un puro sfortunato incidente, ognuno guarderà l’altro con sfiducia, ribrezzo e paura. E anche quando saranno costretti a collaborare, per risolvere il pasticcio in cui si sono ficcati, lo faranno con tutti i pregiudizi che la società ha imposto loro.

Alla fine, Ernest e Celestine diverranno amici. Proprio così! I più grandi amici del mondo! E la loro amicizia li porterà a scontrarsi con i due mondi, che non possono accettare un simile affronto. Insomma, una storia divertente, piena di avventure bizzarre e comiche, di personaggi unici che dimostrano come l’amicizia vada oltre il bigottismo e la diversità. Ma non è l’unico ostacolo che devono superare. Entrambi i protagonisti non intendono adeguarsi a una società che li vuole uniformare: loro hanno dei sogni, che purtroppo vengono considerati inutili e sciocchi, ma li perseguiranno comunque fino alla fine, perché consapevoli che la felicità sta anche nel fare quello che ami e non solo quello che devi. In fondo cosa c’è di male in un orso musicista e una topolina pittrice?

Mi processate perché io e Celestine siamo i più grandi amici del mondo! Un orso e un topo amici è qualcosa che non sta bene! Un crimine orribile! Gli orsi di sopra, e i topi di sotto, è così da sempre! Ecco perché mi processate! Processate l’amicizia di Ernest e Celestine!

Una storia dolcissima e meravigliosa, che incanterà i bambini di ogni età e che vi strapperà un sorriso anche se pensate di essere troppo cresciuti, perché descrive un sentimento che abbatte le barriere e combatte per poter esistere! E soprattutto vi ricorderà quanto era bello essere bambini e credere nelle storie, quelle belle, quelle che ti restano dentro e continuano anche dopo che hai chiuso il libro.

Le storie non finiscono mai,

continuano dentro di noi.


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